L’INVOLUZIONE DELLO SPIRITO – L’ANATOMIA ESOTERICA

L’INVOLUZIONE DELLO SPIRITO – L’ANATOMIA ESOTERICA

L’INVOLUZIONE DELLO SPIRITO – L’ANATOMIA ESOTERICA

Una leggiadra farfalla saltella nell’aria posandosi ora su un fiore ora sull’altro e mentre l’ammiro per le sue fattezze e colori mi viene in mente il bruco che era prima, e la fantasia mi porta lontano quasi fossi anch’io un essere così leggero. La mente vaga e gli interrogativi sulla vita si presentano ineluttabilmente, sempre presenti nel lavoro di radioestesista: la costituzione dell’essere umano e specialmente la sua parte energetica sono molto importanti in questo campo che si basa essenzialmente su questo.

Mi viene in mente uno spezzone di telefonata ricevuta da poco  …. ” Se ci pensi veramente noi siamo degli strani animali, strani nel senso che siamo differenti dagli altri animali che conosciamo: in primis siamo cattivi, a differenza degli altri animali facciamo del male per il gusto di farlo, cerchiamo sempre di soverchiare l’altro, ci inebriamo del potere e abbiamo inventato i soldi per esercitarlo, stiamo rovinando il pianeta che ci ospita solo per il nostro sconfinato potere, …..”

Non mi dilungo oltre sulla telefonata dell’amico Adriano ma le sue parole, altamente condivisibili, mi solleticano a esprimere il mio pensiero su questo argomento e mi fanno venire in mente come siamo fatti fisicamente e come siamo costruiti a partire da quella parte sottile che non tutti conoscono ma di cui siamo fatti.

L’uomo dal punto di vista fisico può essere considerato come un conglomerato di sistemi e di organi, ma dal punto di vista energetico possiamo considerarlo come una serie di sistemi energetici ad alta frequenza, o campi energetici informati, che lo integrano nello schema universale delle cose. Questi sistemi hanno un’anatomia e una fisiologia proprie, che in ultima analisi determinano l’aspetto e l’attività della forma fisica.

L’uomo ha un’anatomia sottile che lo mette in relazione con le forze nel suo ambiente immediato, e con quelle dell’universo in generale e la radiestesia e la radionica  per loro stessa natura sono correlate alle leggi e ai principi che governano i livelli eterici, emotivi e mentali dell’esistenza, e all’attualità delle forze formative eteriche che permeano tutto lo spazio e ogni forma che vi vive, sia esso un essere umano o un pianeta.

Gia nell’antichità l’uomo pensava che il corpo fisico fosse semplicemente l’esternazione di veicoli di manifestazione più sottili.

Generalmente noi accettiamo che l’uomo abbia una anatomia sottile ma normalmente abbiamo difficoltà a pensarla come vediamo un corpo fisico, e cioé come organi, funzioni, ecc.

In realtà l’idea generica dei campi eterici  con le loro forze e le informazioni che contengono, deve far posto con la conoscenza di strutture che hanno una precisa relazione con l’anatomia visibile e i suoi processi fisiologici.

Attingendo alle conoscenze antiche e all’ampio materiale della letteratura esoterica disponibile e rifacendoci anche alle nuove teorie scaturite dalle attuali scoperte scientifiche, non ultima la fisica quantistica, possiamo sviscerare quello che attualmente in campo radiestesico viene considerata l’anatomia sottile.

Lo Spirito nella sua discesa verso l’incarnazione nella terza dimensione, o possiamo dire per creare il suo essere, passa da diversi piani dove si riveste dei vari corpi. Questi piani che sono sette, ognuno dei quali è suddiviso in sette sottopiani, definiscono la settuplice natura dell’uomo e dei piani della materia su cui si trovano i vari aspetti della sua essenza. Questi vari piani e corpi, essendo di natura sottile, sono autocomprenetrantesi, per questo possiamo dire che l’uomo come lo vediamo è composto da sette corpi che si trovano in sette piani di esistenza contemporaneamente.

Parto dal piano più basso, che è quello che maggiormente ci interessa, e  che è il piano fisico, e salgo poi ai piani più sottili ai quali accenno brevemente.

Nel piano fisico, che è l’unico piano nel quale si impara ad evolvere, l’uomo si manifesta come una triplicità di corpo, anima e spirito : il corpo fisico è composto dal fisico propriamente detto e dal corpo eterico che è il modello , o l’archetipo su cui è costruita la forma fisica densa che nel corso della crescita e permette all’anima di esprimersi sul piano fisico. (Degli altri corpi e piani sottili daremo un accenno più avanti.)

L’unità integrata formata dai corpi eterico e fisico è fondamentalmente il veicolo più importante dell’uomo, poiché connette il mondo fisico con i mondi sottili.

Il corpo eterico Agisce come un ricevitore ed un un assimilatore di energie esterne e un trasmettitore di energie all’interno del corpo fisico tramite i chakra o centri di forza che sono i punti focali per ricevere le energie allo scopo di vitalizzare il corpo fisico e si trovano sulla superficie del corpo eterico e appaiono come vortici rotanti di materia sottile, ed le nadi che sono i canali di distribuzione dell’energia in tutto il corpo.

I chakra principali sono sette e le loro funzioni sono: Primo vitalizzare il corpo fisico. Secondo realizzare lo sviluppo della coscienza. Terzo: trasmettere energia spirituale all’individuo. Sono in relazione con il sistema endocrino e con l’influenza di quest’ultimo sulla salute dell’individuo

Ogni chakra, sebbene sia presente solo nella materia sottile, è collegato sul piano fisico ad una ghiandola endocrina proprio come le nadi le quali  vengono collegate al sistema nervoso.

Diamo una veloce occhiata a questo sistema:

Muladhara Chakra   o chakra di base, situato alla fine dell’osso sacro. Il suo collegamento primario sono le ghiandole surrenali e governa i reni e la colonna spinale. Una precisazione per la situazione attuale: in questa regione, vicino ai reni, si mtrovano due chakra minori. Questi lasciano entrare gran parte della paura che le persone sperimentano oggi.

Svadhisthana Chakra o chakra sacrale, si trova alla base della colonna lombare, il suo collegamento primario sono le gonadi e governa l’intero sistema riproduttivo

Manipura Chakra o chakra del plesso solare, si trova nella colonna vertebrale al di sotto del livello delle scapole, il suo collegamento primario è il pancreas e governa tutti gli organi dell’apparato digerente.

Anhata Chakra o chacra del cuore, si trova tra le scapole, il suo collegamento primario è il timo e governa polmoni, cuore, sistema circolatorio e respiratorio.

Vishuddha Chakra o chakra della gola, si trova nella parte posteriore del collo e il suo collegamento primario è la tiroide e governa gola, collo, bocca, orecchie, laringe, spalle.

Ajna Chakra o chakra del terzo occhio, si trova tra le sopracciglia e il suo collegamento primario è la ghiandola pituitaria o ipofisi e governa occhi, orecchie, naso, seno paranasale, cervelletto, sistema nervoso, sistema ormonale.

Sahasrara Chakra o chakra della corona, si trova nella parte superiore della testa e il suo collegamento primario è la ghiandola pineale e governa la parte superiore del cervello

Oltre ai sette chakra principali ne esistono molti altri in tutte le varie parti del corpo e fra questi quello più interessante è  il chakra della milza che è situalo nella parte mediana posteriore del costato inferiore di sinistra. Il ruolo del chakra della milza è fornire energia vitale o prana a tutti i chakra a tutti i livelli della personalità o del sé inferiore e da lì ai sistemi organici del corpo fisico. L’apparato recettivo del prana o energia vitale consiste principalmente di due centri di forza oltre al chakra della milza, il primo è situato appena sotto il diaframma, e il secondo si trova tra le scapole appena sopra il chakra del cuore: questi tre chakra formano il cosiddetto triangolo pranico, il ruolo del quale è quello di vitalizzare il corpo eterico e di conseguenza il corpo fisico.

A proposito di energia non dimenticate mai che l’energia segue il pensiero.

Gli altri sei piani superiori sono i seguenti:

Il piano astrale è il piano che governa le sensazioni, le emozioni e i desideri, è quel corpo attraverso il quale si sperimenta l’emozione. È qui che la coscienza forma i suoi desideri, che poi sperimenterà nel piano fisico.

Il piano mentale  è la sede del pensiero e del ragionamento della persona, è il desiderio di materializzare l’oggetto, è lo spazio dove accade tutto è il nostro Se superiore

Il piano intuitivo o Buddhico  rappresenta la luce dell’anima, quindi lo stato evolutivo che si è raggiunto, Dal Piano Buddhico provengono le intuizioni superiori. La qualità specifica del Mondo Buddhico è l’Amore-Saggezza, è il mondo dell’unione e non solo fra gli uomini

Il piano spirituale o Atmico è caratterizzato dalla volontà e dalla potenza ed è sede dell’energia dinamica dello Spirito che anima il Piano Divino e che ne promuove l’attuazione nei livelli inferiori, la si può descrivere come lo sviluppo perfetto della Scintilla Divina insita in ogni individuo

Il piano Monadico è la sede dello spirito. Lo spirito è la scintilla divina che noi siamo, l’intento del quale consiste nel discendere e materializzarsi poco a poco, per potere raccogliere gradualmente le esperienze necessarie per la propria evoluzione. Il piano Divino è l’insieme di tutti gli universi, di tutto quello che esiste, insomma quello che volgarmente chiamiamo Dio.    

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Roberto Kechler

Roberto Kechler è un ricercatore, si occupa, da appassionato della materia di Radioestesia e Radionica da decenni. Con l’aiuto della Fisica quantistica il suo percorso di strade inesplorate in tali materie lo hanno portato a produrre delle frequenze dinamizzate per attuare l’equilibrio dell’organismo (umano, animale e vegetale) agendo sui campi energetici informati degli stessi.

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I CAMPI ENERGETICI INFORMATI

I CAMPI ENERGETICI INFORMATI

I CAMPI ENERGERTICI INFORMATI

Ti fermi un attimo, chiudi gli occhi, vuota la tua mente e aspetta il primo pensiero che arriva: constaterai che il rumore e la confusione dei pensieri è sparita. Pensa a te stesso, vai in profondità, vai a cercare una cellula del tuo corpo, vai a cercare un atomo della cellula, entraci dentro. Noterai che sei nel nulla: sei nel campo energetico informato dell’atomo della cellula!. Non puoi vedere il campo, come non puoi vedere l’elettricità o il campo gravitazionele della terra, però puoi vederne i risultati: il tuo corpo è tutto l’universo!

Da piccolo qualcuno ti avrà fatto vedere come la limatura di ferro su un foglio, se metti sotto una calamita, si dispone in forme particolari, così puoi vedere il campo magnetico di una calamita, che poi lo puoi trovare come campo magnetico o geomagnetico  della terra, ed anche in tutti i campi.

Questi campi energetici informati che non sono altro  che energie sottili intelligenti sono costituiti da quello che potremmo chiamare l’informazione o l’intelligenza  che crea il modello o la matrice energetica per organizzare la materia fisica nel nostro campo 3D.

Tutto quello che esiste nell’universo che vediamo è permeato da questi campi: sia gli esseri viventi, che i vegatali, e i minerali, di fatto i campi energetici informati contengono le informazioni che sono il piano (disegni e calcoli) per come l’Energia dovrà organizzare e strutturare la materia. Come l’Architetto che prepara tutti i disegni e calcoli precisi ed approfonditi per una realizzazione grandiosa ed usa metaforicamente quello che noi chiamiamo carta carbone e gli americani blue print per trasportare queste informazioni sulla carta, così sono i campi energetici che sono campi informazionali i quali strutturano poi l’energia in forme o modelli. Questi campi poi si relazionano agli oggetti o alle energie all’interno di questi, infatti sono utilizzati dall’Universo come sistema di comunicazione per ricevere e trasmettere segnali energetici, che vengono convertiti in comportamenti, pensieri, emozioni e altre informazioni così per la formazione della vita e pure nel potere di guarigione insito nel corpo fisico.

Forme di pensiero, abitudini, desideri, valori, qualità emozionali sono tutti modelli di campi energetici con frequenze diverse.

Tornando all’essere vivente possiamo dire che ogni cellula, ogni organo, è permeato da un suo particolare campo energetico informato che contiene tutte le informazioni necessarie per il suo funzionamento e riproduzione.

All’inizio della vita tutto è in equilibrio pronto per funzionare in maniera perfetta, poi le vicissitudini della vita, traumi, incidenti, educazione, scuole, religione ecc., portano squilibrio negli organi e sistemi, squilibri che  vengono riportati nei campi energetici informati modificando le loro informazioni. La matrice del campo cerca di correggere le informazione errate (vedi la ricrescita della coda della lucertola quando il tuo gatto gliela mangia, e altre situazioni analoghe), ma a volte le situazioni contingenti, compresi blocchi energetici e traumi impediscono queste correzioni e da qui prima il disequilibrio, poi il malessere e la malattia.

La materia è semplicemente un modello organizzato di frequenze (campi energetici informati).

Sia la radioestesia che, maggiormente la radionica possono misurare e copiare i campi energetici informati e possono, in casi particolari, correggerne le informazioni: possiamo ad esempio considerare l’effetto diapason, o ancora meglio la omeopatia: quando si prendono medicinali omeopatici si immette nel corpo la giusta frequenza per il ristabilimento dei parametri di perfetto equilibrio per l’organo interessato, che per effetto di simpatia (effetto diapason) tende a riportare l’organo in equilibrio. A questo punto entra in gioco il campo dell’organismo, non più bloccato dagli squilibri, che ricostituisce la salute.

In maniera semplificata possiamo dire che usando la radiestesia e la radionica possiamo trovare la frequenza che è stata modificata dal trauma e inviare all’organo la giusta frequenza per riportarlo in equilibrio. C’è da dire che la giusta frequenza inviata potrà funzionare egregiamente solo se viene eliminato il trauma, anzi la memoria del trauma che ha creato il disequilibrio, e questo con la radioestesia può essere attuato senza problemi. A questo punto subentra la naturale energia di guarigione del corpo stesso che dovrebbe riaggiustare le cose, sempre che l’equilibrio raggiunto possa rimanere.

Con le frequenze dinamizzate, invece, si va a lavorare direttamente sui campi energetici informati, in campo eterico e vi sono frequenze apposite per eliminare i blocchi energetici e quelle per ristabilire l’equilibrio del campo, che indubbiamente sarà riportato all’organo nei tempi previsti che, si aggirano circa in una lunazione.

Se torniamo ancora indietro possiamo dire che qualsiasi modifica del campo energetico informato è dovuta quasi esclusivamente ad un trauma, o alla memoria di un trauma, che è o sarà stato attivato da una emozione, sia conscia od inconscia, personale od anche dovuta ad altre persone, questo è il caso del feto che memorizza una emozione della madre, e probabilmente anche del padre o di chi può avere una forte influenza sulla madre stessa.

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Roberto Kechler

Roberto Kechler è un ricercatore, si occupa, da appassionato della materia di Radioestesia e Radionica da decenni. Con l’aiuto della Fisica quantistica il suo percorso di strade inesplorate in tali materie lo hanno portato a produrre delle frequenze dinamizzate per attuare l’equilibrio dell’organismo (umano, animale e vegetale) agendo sui campi energetici informati degli stessi.

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LA FORZA PENSIERO

LA FORZA PENSIERO

LA FORZA PENSIERO

Mi siedo alla mia scrivania e mi preparo mentalmente a scrivere un articolo da pubblicare sul blog. Mentre la mia mente vaga  in cerca di informazioni che mi potrebbero essere utili per la stesura, e soprattutto di un argomento che possa essere di interesse, un diavoletto, sempre quello che si intrufola nei miei pensieri per suggerirmi qualcosa, mi pone una domanda: tu stai pensando, i pensieri possono creare la tua realtà e possono interagire con tutte le forme di materia; in effetti puoi considerare il tuo pensiero come energia in movimento dalla quale si generano azioni che vanno ad influire poi sulla tua vita futura.

Questo intervento, se così possiamo chiamarlo, focalizza la mia attenzione sull’argomento pensiero e idea e maggiormente ancora più interessante sulla forza pensiero, in quanto può essere sviluppata.

Dobbiamo ricordare la differenza tra idea e pensiero: l’idea scaturisce dalla mente e costituisce il presupposto della conoscenza, mentre il pensiero scaturisce dall’Io superiore, ed è una sua proprietà; l’idea è legata alla forma, mentre il pensiero è libero e risiede fuori dallo spazio-tempo, almeno questo è quello che penso io, rispettando assolutamente tutte le opinioni altrui.

C’è chi ha detto : Il pensiero è potente, è una forza, è la fonte dalla quale scaturiranno le nostre azioni e il nostro destino!, verissimo, il pensiero  in se stesso essendo una proprietà dell’Io superiore fa parte delle forze cosmiche che noi usiamo e possiamo usare attraverso i filtri dell’anima e della mente. Questo vuol dire che noi usiamo solo una parte di questa energia o forza cosmica, e abbiamo la possibilità di aumentarla, per il bene supremo nostro e di tutti.

Siamo tutti d’accordo che non possiamo utilizzarla attraverso dei dispositivi moderni, ma possiamo aumentare la sua forza utilizzando quel magnifico organo che ci è stato regalato e che è il cervello. Se noi assotigliamo i filtri che ci siamo creati nel nostro cervello (dovuti all’educazione, alla scuola, alla religione ed alla vita vissuta), faremo passare più facilmente il pensiero che proviene dal nostro Io superiore e di conseguenza la forza pensiero si rafforzerà man mano che i filtri diminuiranno o cadranno. Appunto per questo occorrerà una salute ottima e un cervello in perfetta forma, per cui una forte attenzione alla propria sapute sia fisica che mentale.

Nell’uomo l’intelligenza, l’intuizione, la sensibilità, l’intelletto, la memoria e la spiritualità sono la forza organizzatrice che si manifesta sui differenti piani; è così anche per la forza pensiero che, come dicono gli antichi, dona al magnetismo umano  la sue caratteristiche.

Nel regno vegetale ed animale è chiamato l’intelligenza della specie, nel mondo minerale potremmo dire che si qualifica come le proprietà.

Il pensiero, come la vita sembra esistere a diversi ritmi, molto lenti per i minerali, rapidi per gli umani e super rapidi per gli esseri dei campi spirituali; noi che viviamo nella terza dimensione possiamo percepire solo le nostre onde cerebrali, mentre le tecniche speciali come la radiestesia ci permette di sondare la vita e i pensieri e anche altri campi ai differenti livelli e riconoscere la loro presenza dappertutto senza problemi di tempo e spazio.

La forza pensiero, come energia cosmica, è universale ma quando arriva ad un essere umano attraversi l’io superiore diventa una energia personale e si differenzia da tutte le altre, poi attraverso la mente ed il cervello prende dei connotati personali specifici per ogni persona.

La forza pensiero può essere sviluppata ed accresciuta: ci sono svariati metodi e potete trovare, anche in internet, corsi a pagamento e non che aiutano a sviluppare la forza pensiero come altre facoltà latenti nella nostra persona, ma vi è un sistema che noi usiamo quotidianamente in maniera non conscia e che è usata in varia maniera da chi fa un percorso spirituale o di crescita personale, ed è la costanza e la dedizione.

L’esperienza ci dice che la forza pensiero si sviluppa quando si cerca con tutte le forze e l’intento di arrivare ad uno scopo, ed impegnandosi fortemente a studiare il problema da tutti i suoi lati possibili e declina con le malattie del corpo e con la lassitudine. Pertanto potete sviluppare abbondantemente la vostra forza pensiero coltivando in maniera approfondita la vostra attività preferita o anche il vostro hobby, ma alle seguenti condizioni:

oltre a praticare questa attività dovete approfondire al massimo tutti gli aspetti di questa in maniera approfondita, fare ricerche, imparare tutto quello che è possibile su questa attività, non smettere mai di approfondire senza mai dichiararvi soddisfatti, e questo per lungo tempo, anche allargando gli interessi. Occorre anche che abbiate una certa padronabza delle vostre emozioni ed istinti in vista di un vostro sviluppo fisico e psichico armonioso, occorre dunque puntare ad un giusto equilibrio per la padronanza delle attività sentimentali ed istintive. Sarebbe bene unire lo studio con la pratica per cui sviluppare un proprio interesse sia studiandolo che praticandolo al massimo, senza lasciarvi distrarre da altri che possano interessarvi, condiderate che un passatempo o hobby è tutta un’altra cosa e non serve allo sviluppo.

Il collegare lo studio alla pratica serve per approfondire la materia riflettendoci sopra, facendo delle scoperte, apportando delle vostre cosiderazioni, cercando nuove idee e combinazioni, insomma nutrirsi e digerire la materiia stessa del vostro interesse. Sembra un grande sforzo ma se la materia vi interessa non ve renderete conto.

Un altro sistema interessante è quello della realizzazione di un progetto: è come se voi deveste presentare un progetto definitivo a qualcuno o ad un’azienda: costruirete con la vostra mente e nei campi eterici una vera identità che accumulerà tutta l’energia e la forza che metterete nello studio e sviluppo del progetto e che si arrichirà di tutto il lavoro e degli sforzi che farete ed anche delle correnti di forza simili. Tenete conto che questa energia si accumulerà senza perdite.

In radiestesia potremmo usare le domande: è molto semplice, si tratta di chiedere quello che volete ottenere come se fosse una cosa dovuta, senza necessità di precisare la maniera ed il modo precisando che lo desiderate senza inconvenienti. La cosa migliore sarebbe scrivere la domanda su un foglietto di carta da dinamizzare col decagono e poi leggendola qualche volta la sera prima di addormentarsi, fino all’ottenimento del risultato.

Per avere dei risultati con questa tecnica occorre che la richiesta sia ragionevole e non interferisca o nuocia agli interessi di altri.

 

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Roberto Kechler è un ricercatore, si occupa, da appassionato della materia di Radioestesia e Radionica da decenni. Con l’aiuto della Fisica quantistica il suo percorso di strade inesplorate in tali materie lo hanno portato a produrre delle frequenze dinamizzate per attuare l’equilibrio dell’organismo (umano, animale e vegetale) agendo sui campi energetici informati degli stessi.

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COME ACCRESCERE LA SENSIBILITA’ RADIESTESICA

COME ACCRESCERE LA SENSIBILITA’ RADIESTESICA

COME ACCRESCERE LA SENSIBILITA’ RADIOESTESICA

Eiii..! così stai cercando di fare un blog per la radioestesia?, e non pensi anche a coloro che vogliono imparare e devono partire dalle basi?, perché non cominci a descrivere come si misura la sensibilità in questo campo così interessante?, behh allora svegliati che è mattina presto, buttati giù dal letto senza disturbare tua moglie e vai a preparare un articolo, schnell!.

Seguo le istruzioni e mi metto davanti al computer. La mia mente vaga ai primordi della mia esperienza nel campo radiestesico e mi ricordo la prima volta che mia cugina Roberta, più grande di me, mi insegnò a misurare la sensibilità: se allunghi il braccio dominate e lo tieni orizzontale e poi sospendi il pendolo all’incirca verso l’incavo del gomito, il cavo cubitale, se si muove lungitudinalmente lungo il braccio ti indica la sensibilità latente: più è ampia l’oscillazione e più è grande la semsibilità latente. Cioé hai una sensibilità alla radiestesia ma devi svilupparla.

I radioestesisti nell’arco del tempo hanno cercato di spiegare la sensibilità radioestesica con numerose teorie, chi con malformazione della colonna vertebrale, chi con lo spostamento delle vertebre, chi cerca di spiegarlo con la polarità inversa delle mani , chi pensa sia collegata ai chakra o al campo energetico umano, chi infine all’angolo personale o alla posizione dei gomiti.

Tutte queste teorie non spiegano la causa che secondo i radioestesisti sel secolo passato è questa:

La sensibilità essendo un fenomeno specifico della vita e legata intimamente ad essa, si manifesta in tutti gli esseri organizzati con reazioni a influenze sia vicine  che lontane, che nell’uomo si confonde con il senso del tatto, e per questo la radiestesia può essere assimilata ad un toccare a distanza.

Io penso che in radioestesia possano essere coinvolti i campi energetici sia  percettivi che emissivi: vitale, mentale ed eterico e che possiamo avere due situazioni principali, una che si tratti di interferenze fra campi energetici tra il radiestesista e quello che viene cercato. Sappiamo che tutto è UNO e che esiste un inconscio personale, molto potente ma poco intelligente, che è collegato, o si può collegare, all’inconscio collettivo, per cui la seconda situazione è quella che si possono collegare gli inconsci delle persone, ed in maniera specifica il radioestesista, de visu o tramite un testimone biologico, può collegarsi ad un’altra persona tramite l’inconscio. E l’inconscio è quello che con piccoli movimenti dei muscoli della mano e del braccio fa muovere il pendolo o altri strumenti radioestesici che ci danno poi le risposte a quello che domandiamo e cerchiamo.

Ed è anche la mia convinzione che in una operazione radiestesica siano coinvolti tutti e tre i campi ma che attraverso il campo vitale si operi principalmente in campo fisico, attraverso il mentale si operi principalmente in campo mentale, e attraverso il campo eterico si operi nel campo della pura ispirazione e della guarigione a distanza.

È ovvio che non tutti abbiano questi campi sviluppati e pronti. Quando nasciamo siamo puri e come una lavagna vuota, poi crescendo l’educazione famigliare, l’educazione scolastica, l’educazione religiosa e le vicissitudini della vita ci plasmano come siamo ora e per ciascuno le lenti degli occhiali hanno colori diversi e soprattutto il vissuto normalmente non ha sviluppato questi campi, anzi in moltissimi casi sono stati mortificati.

Ora i fratelli belgi Sevranx, circa 100 anni fa, hanno ideato un grafico che ci permette di valutare i vari campi o corpi energetici, e soprattutto quelli coinvolti nalla radiestesia.

In fondo all’articolo potete scaricare il grafico (plancia corpi umani) ed ora le spiegazioni:

Corpi percettivi: Buddico, Mentale, Vitale, per cui B, M, V (triangolo bianco)

Corpi emissivi: Causale, Astrale, Eterico, per cui C, A, E (triangolo nero)

Mettendo un testimone al centro (fisico), per interrogazione mentale potete valutare il risveglio dei vari corpi invisibili dell’essere umano e di conseguenza  testare una persona. o voi stessi, dal punto di vista delle capacità radiestesiche: corpo vitale eguale radioestesia fisica, corpo mentale eguale a radioestesia mentale e corpo buddico o eterico eguale a radiestesia di pura ispirazione e guarigione a distanza.

Questo grafico serve anche per indurre uno sviluppo delle facoltà radiestesiche ma usato in concomitanza con esercizi di pratica. Se viene usato semplicemente non funziona ma se viene usato mentre ci si esercita con l’intenzione di esercitarsi, allora aumenta la facilità e la sensibilità radioestesica.

C’è da dire che la pratica di radioestesia, qualsiasi metodo voi usiate, per il solo fatto di allenarvi, sviluppa sempre più la sensibilità, per la qual cosa è importantissimo l’allenamento continuo: approfittate di qualsiasi situazione per usare il pendolo e i grafici. L’esercizio sviluppa l’organo!!

Secondo i fratelli Sevranx l’utilizzo di questo grafico mentre ci si esercita, e secondo la durata dell’esercitazione, può aumentare la sensibilità radioestesica dal 20% al 30%, ma sempre a condizione che ci si stia allenando con gli esercizi.

Per aumentare la sensibilità radiestesica si raccomanda di fare esercizi sistematici regolarmente e quotidianamente trovando uno spazio nella giornata possibilmente sempre alla stessa ora e mettendo il proprio testimone al centro del grafico durante tutta la seduta. Faccio notare che lo stato di salute, di stress e di stanchezza influiscono in maniera significativa sulla sensibilità e la precisione.

Attenzione che gioielli, collane, bracciali ed anche certi colori del vestiario possono modificare la sensibilità in quanto possono influenzare la vitalità di chi li indossa e questo li potete controllare radioestesicamente.

Buon lavoro.

PLANCIA CAMPI UMANI
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L’INCONOSCIBILE

L’INCONOSCIBILE

L’INCONOSCIBILE

Brrrr   , una sferzata di acqua fredda sulla schiena, appena entrato nella doccia un senso di energia e di potenza. E’ l’alba e mi sto godendo una doccia quando un raggio di sole nascente mi colpisce il viso e poi piano, piano tutto il corpo gocciolante: che meraviglia!, comincia una nuova giornata. mentre mi asciugo il pensiero vola via come una farfalla posandosi quà e là su problemi esistenziali mai risolti. Gli indiani  , i Sumeri , i Greci e fino ai giorni nostri i Filosofi ed anche la gente comune si è sempre domandata: chi sono, dove sono, cosa faccio e perché, e gli altri?, gli animali e le piante?.

E come mi spiego certe cose come l’intelligenza, le emozioni , il pensiero , ed attività difficilmente comprensibili in termini logici come la radionica, la radioestesia , la chiaroveggenza, la cura di malattie a distanza ed altre attività chiamate volgarmente pseudoscienze ma che arrivano a dei risultati concreti?                                          Anatomy__Physioligy

Ci siamo sempre chiesti come l’incontro di un ovulo con uno spermatozoo dia inizio di un processo di divisione cellulare che porta alla costruzione di un corpo. Se pensiamo solo alla complessità di un organismo umano od animale nella sua interezza la cosa ci spaventa. Le ossa come struttra portante del corpo, studiate in maniera ingegneristica per i vari movimenti diversi da spedie a specie. I muscoli e l’apparato motore per potersi muovere e spostarsi. I vari organi: respiratorio e cardio-circolatorio per portare ossigeno ed energia a tutte le cellule del corpo, il fegato e reni per filtrare ed espellere tutto quello che non serve più, il sisema digerente per estrarre dal cibo le sostanze che servono di nutrimento a tutte le cellule del corpo, il sistema riproduttivo, il sistema ghiandolare, il cervello, il sistema visivo, il sistema auditivo, il sistema olfattivo, ecc. Come fanno le singole cellule a sapere quello che devono fare e dove?, come riescono ad organizzarsi per costruire un organo, e come fa a sapere un organo cosa deve fare e perché?, e chi organizza tutto il funzionamento così complicato ed interattivo di un intero corpo?, considerando anche l’intera popolazione mondiale.

Senza parlare di tutta la parte energetica, i chakras , le nadi, i corpi sottili, i meridiani di agopuntura, la circolazione energetica, la psiche, l’inconscio, le frequenze cerebrali, le facoltà paranormali, il pensiero e tantissime altre funzioni molte delle quali ancora non conosciamo a fondo.

Senza dilungarmi troppo pensate che in un organismo vi sono milioni di cellule organizzate all’unisono, agniuna con un compito preciso per il mantenimento in vita di tutto il corpo, vi sono milioni di trasmissioni elettriche tra i vari organi ed il cervello, vengono create e distribuite moltissime sostanze che servono ed aiutano alla vita, vitalità e difesa da aggressioni esterne. Se penso a quello che può generare nel corpo un sentimento, a tutte le sostanze che vengono immediatamente create e distribuite per affrontare e risolvere quello che va fatto, a tutte le connessioni che si formano, mi viene la pelle d’oca: il nostro organismo è una macchina complicatissima e meravigliosa, intelligente e autopensante che neanche le più sofisticate forme di ingegnaria possono neanche immaginare; una cosa incedibile e meravigliosa!

E pensate anche al mondo vegetale: da un piccolo seme, tante volte quasi invisibile, con il supporto della terra e l’aiuto dell’acqua, prende forma una pianta con tutti i suoi organi che le permettono di crescere, ingrandirsi e diventare una grande pianta con una vita lunga e duratura.

Anche in una pianta si trovano cellule ed organi che le permettono di vivere: radici, fusto, foglie, fiori, frutti, e sistemi che permettono alle radici di trovare i nutrienti necessari, alle foglie di catturare l’energia solare e l’ossigeno ed al fusto, attraverso il vasi linfatici, di trasportare verso l’alto e verso il basso la linfa carica di nutrienti.

Se poi dovessimo parlare dell’universo con le sue galassie, ammassi stellari, nebulose, costellazioni, sistemi planetari, nane bianche, pianeti, buchi neri, eccetera?

Esiste un artefice?, esiste un coordinatore?, esiste …?

Tutto questo non è meraviglioso, non è sconcertante?, noi viviamo come in un sogno facendo cose incredibili e non ci domandiamo mai come?, cosa?, perché?, abbiamo un corpo che non conosciamo e del quale non conosciamo le potenzialità, non ci chiediamo mai perché siamo come siamo e perché e cosa facciamo su questa terra: diamo tutto per scontato!.

Ti sei mai domandato che cosa è l’universo, a cosa serve, chi lo ha creato o costruito, hai mai pensato che forse potresti essere una cellula di un grandissimo organismo e che le galassie che vedi in cielo siano gli organi di questo organismo?

Noi siamo ancora nella terza dimensione e non possiamo concepire le altre dimensioni superiori, possiamo solo fare delle ipotesi

La maggior parte di noi non riesce a pensare in astratto ed allora  antropomorfizziamo quello che non conosciamo e lo portiamo al nostro livello umano in modo da poter interagire in maniera fittizia con qualcosa che consideriamo al di sopra di noi ma al nostro livello.

L’uomo nei  millenni ha fatto una miriade di ipotesi che comunque non potranno mai essere cofermate, ma servono a togliere le persone da una incertezza che farebbe paura, meglio credere in qualcosa piuttosto che arrovellarsi in ipotesi non logicamente confermabili.

La paura di qualche cosa che tocchiamo e viviamo giornalmente ma che non riusciamo a capire ci lascia annichiliti, non conosciamo le leggi dell’universo o dei multiversi ma cerchiamo di spiegarci con la nostra logica da terza dimensione.

Il mio pensiero è questo: l’universo, l’intero Universo, compresi multiversi ed universi paralleli è fatto di energia, energia eguale luce, energia intelligente (tutto è Energia e tutto è collegato), non so se autocostituito o guidato da cosa non arriviamo ne a comprendere ne ad immaginare, e noi facciamo parte di questo, una piccolissima goccia in un mare infinito, ma ne siamo parte, e condividiamo inconsciamente tutto con tutti, siamo creatori anche noi ma non ce ne rendiamo conto, ma facciamo sempre parte del tutto; e questo io lo chiamo:

L’INCONOSCIBILE

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CHI SONO

Roberto Kechler

Roberto Kechler è un ricercatore, si occupa, da appassionato della materia di Radioestesia e Radionica da decenni. Con l’aiuto della Fisica quantistica il suo percorso di strade inesplorate in tali materie lo hanno portato a produrre delle frequenze dinamizzate per attuare l’equilibrio dell’organismo (umano, animale e vegetale) agendo sui campi energetici informati degli stessi.

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COSÌ PENSAVI DI AVER CAPITO COSA SIA LA RADIONICA…BE’, PROBABILMENTE NO!!!

COSÌ PENSAVI DI AVER CAPITO COSA SIA LA RADIONICA…BE’, PROBABILMENTE NO!!!

Articolo di Tony Scofield

Tony Scofield è stato Presidente della Radionic Association e attualmente fa parte del suo comitato medico e scientifico. Questo estratto dell’articolo è tratto dal Radionic Journal, Spring 2007, vol.52 n° 2)

Recentemente stavo pranzando con dei miei ex-colleghi in un pub quando due di loro, ambedue scienziati sofisticati, hanno ammesso che non comprenderemo mai la vita, l’universo e qualunque cosa, il che da una parte mi ha sorpreso, dall’altra mi ha rinfrescato. Ho risposto che parlando con una visione logica, l’universo non è forse impossibile come qualcosa che nasce dal niente, almeno il niente che conosciamo? Non posso accettare la risposta dei fisici che questa non è una domanda valida, né che tutto possa essere spiegato dalla matematica. Anche pensare ad un Dio, non risolve da dove è venuto questo Dio? Naturalmente, la soluzione è che stiamo cercando di comprendere il mondo solo con la conoscenza a noi disponibile, che è, a quanto pare, insufficiente. Molto manca, e di questo, sospetto che non avremo mai coscienza in questa esistenza. Nella nostra attuale manifestazione non possediamo semplicemente i sensi per vederlo. Tuttavia, il vantaggio di cercare di capire il significato della vita, l’universo e tutto il resto insieme alla gradita compagnia di amici in un pub è che l’inevitabile fallimento è ampiamente compensato da una eccellente pinta di Shepherd Neame Masterbrew!

Il principio radionico: la mente sulla materia

Le spiegazioni di come funziona la radionica implicano sia un approccio fisico, scientifico, che un approccio più esoterico, che include la mente e la coscienza. In questo articolo sviscero le ultime spiegazioni proposte alla luce degli avanzamenti nella meccanica quantistica come nell’aumentato riconoscimento che viene posto sul ruolo della mente. Poiché la pratica radionica si è anch’essa evoluta, il ruolo centrale della mente in questo tipo di guarigione è ancora più appariscente. Sono passati 24 anni da quando David Tansley nel suo libro “Radionics, Science or Magic?” sottolineava l’inconsistenza tra la pratica radionica e il modello fisico che molti hanno adottato come mezzo per spiegare ciò che fanno. Credeva che la radionica non avesse un posto nel sistema di credenze della scienza ortodossa ma fosse una “interfaccia con dimensioni più elevate di realtà e coscienza”. Considerava la radionica una forma di “guarigione mentale nella quale gli apparecchi non sono necessari per scoprire o misurare quelle energie che forniscono un quadro del paziente. Sono semplicemente un fattore di collegamento, o fattore chiave, in un processo di scambio di energie che avviene a un livello superiore a quello fisico. Gli strumenti possono avere il loro ruolo da giocare ma solo fino a che fungono da legame e da focalizzazione dei poteri di guarigione dell’operatore”.

Tansley era esplicito nel sostenere che per almeno 50 anni le reazioni e le scoperte radioniche erano state interpretate scorrettamente, usando termini clinici presi direttamente dalla medicina ortodossa, quando avrebbero dovuto essere interpretati come indici di assorbimento, distribuzione e flusso di energie, o la loro mancanza nella personalità umana. Introdusse nella radionica il concetto di due dimensioni di attività. Nella Dimensione I domina l’emisfero sinistro del cervello, ed è l’aerea della logica e delle nostre attività ordinarie, il livello della realtà fisica. Nella Dimensione II domina invece l’emisfero destro, e l’intuizione regna sovrana, è la dimensione della realtà trascendente olistica, della coscienza. In questa dimensione tempo e distanza non esistono, e la guarigione avviene istantaneamente appena il campo energetico del paziente e dell’operatore si intrecciano, quando l’operatore pensa al paziente. La sua teoria, sebbene non originale perché già sostenuta da precedenti ricercatori, afferma fermamente che la radionica non può essere spiegata senza un modello esoterico, e fu proprio Tansley a introdurre i concetti del misticismo orientale per fornire un modello con cui lavorare.

Molti oggi credono che sia l’energia della mente il principio operativo fondamentale della radionica e una figura chiave nel portare questa nozione agli operatori radionici fu George de la Warr. De la Warr investigò il fenomeno sperimentalmente. Per esempio, condusse esperimenti su piante coltivate nella vermiculite. Disse ai suoi assistenti quale vermiculite era stata trattata radionicamente per aumentare la rata di crescita delle piante, e quale no. In realtà, nessuno dei due materiali era stato trattato, eppure le piante coltivate in quello che gli assistenti pensavano fosse stato trattato crebbero meglio. Simili esperimenti sono stati condotti da altri. In effetti Tansley credeva che il più grande contributo dei de la Warr alla radionica fosse proprio richiamare l’attenzione di volta in volta sempre sul ruolo della mente nella radionica.

La mente può essere considerata il veicolo della coscienza umana, che include sia i processi consci che quelli inconsci che influenzano il comportamento. Una mente universale, suggerita da Alice Bailey sarebbe associata ad una coscienza universale, se tale cosa esiste. Infatti questo è un discorso di fede. Comunque questi concetti che sono spiegati in dettaglio dai non-scienziati spesso forniscono una base che permette di comprendere la radionica. Sia Westlake che Tansley espressero la visione che la comprensione della radioestesia e della radionica erano malamente ostacolate dal desiderio di spiegare il fenomeno nei termini di una scienza ortodossa. Tuttavia, molte cose sono cambiate nella fisica da quando Tansley pubblicò il suo libro sebbene ci sia sempre tensione tra coloro che adottano una spiegazione fisica e quelli che preferiscono una visione più esoterica. Lo scopo di questo articolo è di riesaminare se la radionica sia meglio spiegata dai concetti della scienza moderna o come Tansley suggerì, dal coinvolgimento della mente e della coscienza umana.

La guarigione e la meccanica quantistica

Ultimamente l’attenzione di molti di coloro che praticano la medicina vibrazionale si è rivolta alla fisica quantistica alla ricerca di un paradigma accettabile per spiegare fenomeni come la guarigione. La meccanica quantistica descrive il comportamento delle particelle fondamentali a livello subatomico. Tuttavia, la sua comprensione è molto difficile per la stragrande maggioranza delle persone! Nonostante ciò, molti scrittori di medicina complementare hanno provato a mettere in relazione ciò che accade nell’interazione paziente/guaritore prendendo come riferimento lo strano comportamento del mondo a livello quantico. Nel giro di pochi anni il ruolo del vuoto quantico e il relativo mare di energia punto-zero predetto dal Principio di Indeterminazione di Heisenberg sono diventati una struttura in cui piazzare svariati fenomeni paranormali, incluso la guarigione. Che ci sia o meno alcuna validità in tutto ciò resta da vedere giacché c’è ben poco in realtà a sostegno di queste ipotesi. Lo studio sperimentale sulla comunicazione da cervello a cervello che sarebbe rilevante nella radionica per l’interazione operatore-paziente, suggerisce che il trasferimento tra cervelli non è istantaneo, e addirittura a volte capita che il cervello del ricevente risponda prima che quello che trasmette mandi lo stimolo. Come specificato da Bob Charman, “questo apparente riversamento temporale è un non senso di una causa che precede l’effetto, ma in ogni caso, la simultaneità di cambio richiesta di una relazione QE non locale non può essere applicata, perché almeno in questi tre casi documentatii non è avvenuta.”

Le spiegazioni che implicano la meccanica quantistica possono essere descritte come un approccio che va dal basso in alto: estrapolare dal reame del piccolo (il livello subatomico) per arrivare a quello del grande (il mondo della nostra esperienza). Comunque, Chris Clarke della Southampton University ha indicato la grande difficoltà insita in questo approccio per spiegare su larga scala gli eventi quotidiani con effetti quantistici, perché la coerenza dell’entanglement delle particelle che sarebbe cruciale per una spiegazione soddisfacente verrebbe persa in seguito alle interferenze dell’ambiente (risultando in de-coerenza). In altre parole, al di là di studi di laboratorio con i fotoni, il modo in cui le particelle si intrecciano e quindi la natura di qualunque correlazione tra di loro, sarebbe totalmente a casaccio nel mondo più grande, a causa dell’interferenza dell’ambiente. A livello di più grandi sistemi di particelle, per esempio negli organismi viventi, la situazione peggiora ancora a causa della loro grande interazione con l’ambiente. Sistemi più estesi si destabilizzano molto più facilmente di quelli piccoli. Clarke preferisce una visione cosmologica, dove l’intero universo è visto come un sistema quantico e permette un’influenza dall’alto in basso (dal sistema grande al più piccolo) così come influenze dal basso in alto. Questo eliminerebbe il problema della perdita dell’informazione quantica nell’ambiente (de-coerenza) giacché l’universo non avrebbe un ambiente. Cosmologicamente l’informazione non viene mai persa. L’universo rimarrebbe sempre coerente e sarebbe sempre un sistema quantico puro.

Molti operatori lavorano con l’idea che sia il corpo eterico a fornire l’impronta per il corpo fisico. Il corpo eterico fornisce energia, stabilizza e provvede alla crescita e alla riparazione delle cellule ad un livello primario. Le distorsioni del corpo eterico si pensa possano spesso esprimersi come malattia nel corpo fisico. Il concetto di blocco del flusso dell’energia come causa della malattia ha molti avvocati, come Westlake o gli insegnamenti esoterici, tra cui quello degli Huna. Westlake scoprì che per guarire bisognava rimuovere questi blocchi, restaurando un flusso tra i corpi sottili. Fu Tansley a introdurre questa visione teosofa e propria del misticismo orientale nella radionica, come modo di razionalizzare i suoi protocolli. Ma dovrebbe sempre essere ricordato che il concetto dei corpi sottili è solo un modello e non esiste evidenza fisica della loro esistenza. Tuttavia questo modello si è dimostrato utile da molti anni per razionalizzare ciò che accade durante la guarigione. Un certo numero di persone stanno ora cercando di far rientrare questi concetti esoterici in una struttura fornita dalla meccanica quantistica. Se avranno successo si vedrà.

L’importanza del modo di vedere

Un aspetto importante della guarigione riguarda la visione del terapeuta. LeShan enfatizza l’importanza di una visione propria poiché gli operatori di successo credono nel loro approccio alla radionica e tutti vedono la loro area di enfasi (parassiti, virus, traumi, ecc) come la più importante. Tutte le terapie, inclusa quella convenzionale, esistono nella loro propria coerente visione. Queste visione sono cambiate nel tempo e la pratica della medicina è solo il riflesso della attuale visione prevalente. Se la medicina convenzionale ha le sue radici nella visione meccanicistica cartesiana dell’universo, molte medicine complementari come abbiamo già visto, dichiarano di guardare da altre parte per la comprensione dei loro approcci più “olistici”. I terapeuti e fino a un certo punto i pazienti, idealmente lavorano all’interno di una visione condivisa nella quale tutti loro credono. Il lungo addestramento di molti terapeuti, nella medicina tradizionale o complementare, e anche lo sciamanesimo, instillano negli studenti un credo in quella specifica disciplina che permette loro di operare utilizzandola con successo. Molti degli strumenti usati sono visivamente di grande effetto, e formano parte del modo di vedere la terapia. Sono una parte importante del rituale di guarigione, ma dubito che molti abbiano davvero una funziona tecnologica significativa. Ora andiamo più in dettaglio nell’esame del ruolo degli strumenti e delle rate nella radionica.

Il ruolo dello strumento

Ci sono stati innumerevoli esempi di strumenti risultati efficaci quando internamente non c’era alcun filo o si era persa la connessione dei fili, o non erano connessi all’elettricità, e molti operatori hanno lasciato perdere le loro “scatole” a un certo punto durante la loro carriera, avendo scoperto che ottenevano gli stessi buoni risultati anche senza di esse. Addirittura nel 1958 Elizabeth Baerlein scrisse che secondo lei il lavoro radionico non aveva niente a che vedere con fattori meccanici. E allora, che ruolo hanno gli strumenti nella pratica radionica? Molti vedono lo strumento come una estensione della mente dell’operatore che aiuta nell’eseguire il suo intento. Kuepper va avanti dicendo che i protocolli di radionica hanno lo scopo primario di chiarificare l’intento dell’operatore, essendo l’intento il fattore supremo nel decidere cosa farà lo strumento. Lungo le stesse linee King crede che gli strumenti siano esclusivamente ” apparecchiature pratiche che permettono al subconscio di oggettivare le informazioni”. Possono sintonizzare la focalizzazione della mente dell’operatore. La concentrazione è importante ed è qui che il testimone, l’oggetto che rappresenta il paziente può giocare un ruolo. E’ un simbolo di ciò che devi contattare. I testimoni sono quindi non strettamente necessari e Tansley ha documentato diversi casi che lo provano, ma egli credeva che potevano essere necessari per soddisfare le richieste di logicità dell’emisfero sinistro del cervello, come le manopole e le rate, e davvero, per soddisfare l’emisfero sinistro può avere un ruolo primario lo strumento stesso. Fornisce un simbolo fisico del processo di guarigione. Potrebbero anche tenere occupato l’emisfero sinistro del cervello mentre quello destro compie la guarigione. Certo sembrano importanti per distrarre l’attenzione della mente logica durante la guarigione. Tansley descrive questo stato come “attenzione rilassata”. Molti operatori incluso il sottoscritto trovano importante occupare l’emisfero sinistro con materie mondane per permettere la guarigione presumibilmente attraverso l’intervento del subconscio.

Molti di questi strumenti quindi forniscono al terapeuta solamente un mezzo per entrare in una situazione di guarigione, per capire il problema con la sua visione, e per eseguire un rituale che richiami l’energia di guarigione. Questa non è un’idea nuova. Molti altri autori credono che gli strumenti di guarigione rilascino il potenziale di guarigione del paziente ed è il paziente piuttosto che le proprietà dei rimedi che dovrebbe essere esaminata per ottenere una migliore comprensione dei meccanismi di guarigione. Westlake certamente credeva che gli strumenti di guarigione erano semplicemente strumenti per aprire la coscienza del paziente, ed era questo che poi portava ad un cambiamento fisico. King riassume la situazione dicendo che “il vero potere dello strumento giace nell’operatore, non nei suoi attrezzi.”

Dovremmo essere onesti con noi stessi su ciò che succede con la radionica e non cercare spiegazioni ortodosse quando la scienza è manifestamente incapace di darle. Dovremmo accettare che la radionica deve evolvere a livello fisico e mentale per sopravvivere. Come disse Tansley: ” Quasi tutto ciò che non cambia e mantiene una capacità flessibile di adattarsi al flusso delle credenze, rivelazioni e nuove conoscenze deve alla fine cristallizzarsi e frantumarsi, perdendo la sua utilità ed efficacia”.

Il ruolo della coscienza nella guarigione è un filo comune che corre negli scritti di molte persone che hanno fatto e fanno radionica. Kuepper crede che l’essenza della radionica sia “l’unità dell’operatore e del soggetto, stabilita dall’intento e aiutata dallo strumento.” E l’attività fondamentale dietro l’applicazione della radionica è la manipolazione della coscienza.

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Roberto Kechler

Roberto Kechler è un ricercatore, si occupa, da appassionato della materia di Radioestesia e Radionica da decenni. Con l’aiuto della Fisica quantistica il suo percorso di strade inesplorate in tali materie lo hanno portato a produrre delle frequenze dinamizzate per attuare l’equilibrio dell’organismo (umano, animale e vegetale) agendo sui campi energetici informati degli stessi.

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