COME ACCRESCERE LA SENSIBILITA’ RADIESTESICA

COME ACCRESCERE LA SENSIBILITA’ RADIESTESICA

COME ACCRESCERE LA SENSIBILITA’ RADIOESTESICA

Eiii..! così stai cercando di fare un blog per la radioestesia?, e non pensi anche a coloro che vogliono imparare e devono partire dalle basi?, perché non cominci a descrivere come si misura la sensibilità in questo campo così interessante?, behh allora svegliati che è mattina presto, buttati giù dal letto senza disturbare tua moglie e vai a preparare un articolo, schnell!.

Seguo le istruzioni e mi metto davanti al computer. La mia mente vaga ai primordi della mia esperienza nel campo radiestesico e mi ricordo la prima volta che mia cugina Roberta, più grande di me, mi insegnò a misurare la sensibilità: se allunghi il braccio dominate e lo tieni orizzontale e poi sospendi il pendolo all’incirca verso l’incavo del gomito, il cavo cubitale, se si muove lungitudinalmente lungo il braccio ti indica la sensibilità latente: più è ampia l’oscillazione e più è grande la semsibilità latente. Cioé hai una sensibilità alla radiestesia ma devi svilupparla.

I radioestesisti nell’arco del tempo hanno cercato di spiegare la sensibilità radioestesica con numerose teorie, chi con malformazione della colonna vertebrale, chi con lo spostamento delle vertebre, chi cerca di spiegarlo con la polarità inversa delle mani , chi pensa sia collegata ai chakra o al campo energetico umano, chi infine all’angolo personale o alla posizione dei gomiti.

Tutte queste teorie non spiegano la causa che secondo i radioestesisti sel secolo passato è questa:

La sensibilità essendo un fenomeno specifico della vita e legata intimamente ad essa, si manifesta in tutti gli esseri organizzati con reazioni a influenze sia vicine  che lontane, che nell’uomo si confonde con il senso del tatto, e per questo la radiestesia può essere assimilata ad un toccare a distanza.

Io penso che in radioestesia possano essere coinvolti i campi energetici sia  percettivi che emissivi: vitale, mentale ed eterico e che possiamo avere due situazioni principali, una che si tratti di interferenze fra campi energetici tra il radiestesista e quello che viene cercato. Sappiamo che tutto è UNO e che esiste un inconscio personale, molto potente ma poco intelligente, che è collegato, o si può collegare, all’inconscio collettivo, per cui la seconda situazione è quella che si possono collegare gli inconsci delle persone, ed in maniera specifica il radioestesista, de visu o tramite un testimone biologico, può collegarsi ad un’altra persona tramite l’inconscio. E l’inconscio è quello che con piccoli movimenti dei muscoli della mano e del braccio fa muovere il pendolo o altri strumenti radioestesici che ci danno poi le risposte a quello che domandiamo e cerchiamo.

Ed è anche la mia convinzione che in una operazione radiestesica siano coinvolti tutti e tre i campi ma che attraverso il campo vitale si operi principalmente in campo fisico, attraverso il mentale si operi principalmente in campo mentale, e attraverso il campo eterico si operi nel campo della pura ispirazione e della guarigione a distanza.

È ovvio che non tutti abbiano questi campi sviluppati e pronti. Quando nasciamo siamo puri e come una lavagna vuota, poi crescendo l’educazione famigliare, l’educazione scolastica, l’educazione religiosa e le vicissitudini della vita ci plasmano come siamo ora e per ciascuno le lenti degli occhiali hanno colori diversi e soprattutto il vissuto normalmente non ha sviluppato questi campi, anzi in moltissimi casi sono stati mortificati.

Ora i fratelli belgi Sevranx, circa 100 anni fa, hanno ideato un grafico che ci permette di valutare i vari campi o corpi energetici, e soprattutto quelli coinvolti nalla radiestesia.

In fondo all’articolo potete scaricare il grafico (plancia corpi umani) ed ora le spiegazioni:

Corpi percettivi: Buddico, Mentale, Vitale, per cui B, M, V (triangolo bianco)

Corpi emissivi: Causale, Astrale, Eterico, per cui C, A, E (triangolo nero)

Mettendo un testimone al centro (fisico), per interrogazione mentale potete valutare il risveglio dei vari corpi invisibili dell’essere umano e di conseguenza  testare una persona. o voi stessi, dal punto di vista delle capacità radiestesiche: corpo vitale eguale radioestesia fisica, corpo mentale eguale a radioestesia mentale e corpo buddico o eterico eguale a radiestesia di pura ispirazione e guarigione a distanza.

Questo grafico serve anche per indurre uno sviluppo delle facoltà radiestesiche ma usato in concomitanza con esercizi di pratica. Se viene usato semplicemente non funziona ma se viene usato mentre ci si esercita con l’intenzione di esercitarsi, allora aumenta la facilità e la sensibilità radioestesica.

C’è da dire che la pratica di radioestesia, qualsiasi metodo voi usiate, per il solo fatto di allenarvi, sviluppa sempre più la sensibilità, per la qual cosa è importantissimo l’allenamento continuo: approfittate di qualsiasi situazione per usare il pendolo e i grafici. L’esercizio sviluppa l’organo!!

Secondo i fratelli Sevranx l’utilizzo di questo grafico mentre ci si esercita, e secondo la durata dell’esercitazione, può aumentare la sensibilità radioestesica dal 20% al 30%, ma sempre a condizione che ci si stia allenando con gli esercizi.

Per aumentare la sensibilità radiestesica si raccomanda di fare esercizi sistematici regolarmente e quotidianamente trovando uno spazio nella giornata possibilmente sempre alla stessa ora e mettendo il proprio testimone al centro del grafico durante tutta la seduta. Faccio notare che lo stato di salute, di stress e di stanchezza influiscono in maniera significativa sulla sensibilità e la precisione.

Attenzione che gioielli, collane, bracciali ed anche certi colori del vestiario possono modificare la sensibilità in quanto possono influenzare la vitalità di chi li indossa e questo li potete controllare radioestesicamente.

Buon lavoro.

PLANCIA CAMPI UMANI
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zzzzzzz….ZANZARA?

zzzzzzz….ZANZARA?

zzzzz…ZANZARA?

Parecchi anni addietro, stavo lavorando sulle frequenze dinamizzate e scoprendo nuovi mondi di energie con curiosità e meraviglia quando una telefonata intercontinentale dall’Equador mi toglie dai miei sogni e mi riporta alla realtà. Era mia moglie e compagna di avventure nel mondo metafisico, che era volata in quel paese per lavoro e doveva rimanerci per un paio di settimane: qui ci sono zanzare giganti ed affamatissime, non riesco più a vivere serenamente e sono tutta una boilla, potresti fare qualcuna delle tue magie?.

Si sentiva male e le parole arrivavano a pezzetti, comunque le dissi: fra un paio di ore mettiti in una zona con wi-fi che ti mando una frequenza che potrebbe aiutarti, via whatsApp.

Stavo gia lavorando a questo tipo di frequenze in campo agricolo e mi ci è voluto poco  a studiare e realizzare una frequenza che fosse repellente per gli insetti, in maniera specifica per le zanzare.

Costruita e testata la frequenza la spedisco in Equador.

Il giorno dopo ricevo una chiamata di mia moglie entusiasta in quanto le famigerate zanzare se ne stavano alla larga e lei poteva uscire e lavorare avendo eliminato il problema zanzara!

Dopo questo episodio la frequenza è diventata la compagna estiva di tanti amici e per questo la voglio condividere anche con chi è interessato.

FRQUENZA REPELLENTE ZANZARA
 

Questa mattina di un sabato di fine agosto mi sono svegliato di buonora con un mucchio di idee per la testa. Mentre mi facevo la doccia e l’acqua mi scorreva sulla schiena ho sentito un gran bruciore sulla spalla.

Un insetto, forse un ragno, aveva banchettato allegramente sulla mia spalla, senza che io me ne accorgessi, lasciando una miriade di bucherelli. Io normalmente non sono molto appetito dalle zanzare e dagli inseti e mi sono meravigliato dell’accaduto. Subito mi sono affrettato a controllare e studiare il problema. Il risultato lo potete trovare quì sotto e potete scaricarlo. Questa frequenza non sostituisce quella vecchia, che è ancora in perfetta efficienza, ma la integra per certe zanzare perniciose e per ragni dispettosi: vi conviene provarle tutte e due ed usare quella che fa più al caso.

REPELLENTE INSETTI NEW
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ENERGIA COSMICA E CIOTTOLI CHE AGISCONO

ENERGIA COSMICA E CIOTTOLI CHE AGISCONO

ENERGIA COSMICA E CIOTTOLI CHE AGISCONO

Vi siete mai chiesti come viviamo, da dove ricaviamo l’energia necessaria alla nostra esistenza? dal cibo, direte voi; certo dal cibo e anche dall’aria che respiriamo, dalla terra che calpestiamo, eccetera, ma mi domando: e tutte queste cose che abbiamo nominato da dove prendono l’energia nacessaria a loro e che poi devono trasmettere a noi?

Lo spazio, secondo le scoperte dei fisici, non sembrerebbe vuoto, bensì immerso in un campo energetico molto concentrato. Questa energia che è più veloce della luce, è la fonte di una energia infinita che sembra essere quel certo quid che tiene l’intero universo in armoniosa e sinergica crescita, cioè in fase di entropia negativa.  Lo si potrebbe paragonare a una specie di “collante universale” che impregna l’intero TUTTO, e ha in sé tutte le frequenze necessarie alla crescita e al benessere dell’Universo stesso.

Già 500 anni fa Theophrastus Bombastus von Hohenheim, conosciuto come Paracelso , sosteneva che l’organismo umano viene influenzato, oltre che dalle stelle e da altri corpi celesti, da una specie di emanazione sottile, o fluido, che pervade tutto l’universo.

Nikola Tesla  : “Ho scoperto una fonte di energia sconosciuta e inesauribile che può essere utilizzata. Ovunque, nel cosmo, vi è energia”.

Georges Lakhovsky : Afferma l’esistenza di un “campo energetico” che riempie tutto l’universo, ed è anche presente negli spazi intermolecolari e intra-atomici dei componenti elementari della materia.

Questo fluido energetico o energia cosmica, che troviamo in tutto il creato è quell’energia che mette in grado i nostri sistemi vitali di potersi rigenerare, crescere e ripararsi: vi siete mai chiesti come si rimargina una ferita o si riattacca un osso rotto, per esempio?

Il nostro organismo compie in continuazione un grande lavoro per il riconoscimento e la riparazione dei problemi dovuti a cause sia fisiche che di ordine emotivo e questo in sinergia con l’energia cosmica o energia vitale ma spesso abbiamo bisogno di un aiuto per riuscire a farlo, e per questo aiuto sono senz’altro molto utili la radiestesia e la radionica. Oggi valuteremo un metodo molto semplice, direi infantile, che mette a nostra disposizione delle tecniche semplici ma efficaci per poter utilizzare questa energia per i nostri scopi.

Dobbiamo fare una premessa: il numero  ha potere ordinatore nell’universo, dire ordine infatti significa dire numero. Questo infatti ha il potere di distinguere, quantificare, qualificare ogni cosa, che altrimenti sarebbe un’unica e indefinita materia. Se ci riferiamo a Pitagora e ad altri numerosi “scienziati” o filosofi antichi ci rendiamo conto che ogni cosa è rappresentata da un numero, oppure ogni numero rappresnta qualche cosa; ora, senza addentrarci nella numerologia, cosa molto interessante ma troppo lunga ed impegnativa da trattare in questa sede, possiamo dire che noi abbiamo la possibilità di trovare dei numeri che corrispondono a qualche cosa, questo sempre in campo radiestesico.

Veniamo ai ciottoli.

Nel secolo scorso un signore certo Mr. H. O. Busby, radioestesista inglese ha scoperto un sistema per caricare qualsiasi cosa con energia cosmica in maniera perpetua. È il primo tentativo di partire da un numero per selezionare una forza cosmica.

Noi siamo in un dominio sottile dove le forze che mettiamo in gioco obbediscono all’intenzione . Questo non arriva fino a creare delle energie che non esistono, ma comunque non può farci dimenticare dei fenomeni come il caricare dell’acqua o dei sassi come in questo caso.

Alta Vitalità

Alta Vitalità

I ciottoli da caricare possono essere dei sassi qualunque, quello che importa è lo scopo che si vuole raggiungere, occorre avere uno scopo molto chiaro ed eventualmente scriverlo per precisarlo meglio; questo per tradurre l’intenzione in un numero che rappresenti l’energia cosmica che stiamo cercando, e per fare questo ci serviamo del grafico che potete scaricare in fondo a questo articolo. Occorre anche dire che se circondiamo il numero con dei cerchi concentrici, rafforziamo il numero stesso e di conseguenza l’energia che rappresenta e veicola.

Quando avete il grafico davanti a voi e siete in modalità theta o in stato meditativo portate il pendolo al centro del grafico tra i numeri 15 e 9 sulla linea omega-alfa e attraverso una semplice interrogazione mentale fate la domanda: lo scopo al quale desidero arrivare, può essere rappresentato con un numero che sia l’espressione di una forza cosmica appropiata?

Se non riceviamo risposta o il pendolo ci indica disaccordo, allora lasciamo stare in quanto vuole dire che non c’è una forza cosmica che possa aiutarci con questa tecnica.

Se abbiamo l’accordo, portiamo il pendolo sulla lettera omega ed qui la sua oscillazione ci indicherà il numero di cifre con le quali sarà composto il numero che cerchiamo (da 1 a 15).

Spostiamo il pendolo sulla lettera alfa, poniamo il nostro dito indice libero sul numero 1 del settore omega e vediamo che il pendolo oscillarà verso uno dei 10 numeri del settore alfa, e questa sarà la prima cifra del numero che stiamo cercando.

Facciamo lo stesso con la seconda cifra ponendo il dito sul 2 del settore omega  e così di seguito per tutte le cifre.

Quando abbiamo il nostro numero riportiamo il pendolo sulla lettera omega e l’oscillazione dello stesso ci indicherà di quanti cerchi concentrici deve essere contornato il nostro numero.

A questo punto il gioco è finito, basta disegnare il numero di cerchi concentrici trovato e scrivere al centro il numero, sempre

Togliere il mal di testa

Togliere il mal di testa

con grafite (matita) o china nera. La dimensione del grafico non influisce sul risultato.

È importante considerare bene che le foze mobilizzate con i numeri sono di essenza cosmica, in quanto sono le forze cosmiche che formiscono le influenze più forti e più precise attraverso il loro equivalente numerico.

Ora tutto è pronto: basta mettere un ciottolo al centro del grafico che abbiamo appena costruito e caricarlo facendo girare il pendolo in senso orario per il tempo necessario perché si carichi (4 o 5 minuti), lo si constata con l’arresto del pendolo.

Alcune avvertenze: 

l’impregnazione è definitiva ma il sasso cedendo energia si scarica lentamente, sarebbe bene controllarlo settimanalmente e ricaricarlo quando la sua carica è più bassa del 50%

Una volta impregnato non è possibile reimpregnarlo con energie diverse ma si può usare la stessa energia

 

Si possono moltiplicare per contatto sopra un foglio di metallo per il tempo di circa 24 ore.

Questi ciottoli hanno molteplici utilizzi, anzi direi quasi infiniti, dipende da voi, l’importante che i sassi dovranno essere impregnati specialmente con l’intenzione esatta di quello che si vuole e partendo da un grafico e numero pensati ed eseguiti esattamente con questo scopo.

C’è chi li usa per proteggere la casa da energie nocive, chi li usa in agricoltura (in questo caso i sassi vanno tenuti lontani dalle piante almenno 50 centimetri), chi li porta sulla persona, ecc.

Equilibrio

Le possibilità sono moltissime e vanno sperimentate per cui auguro a tutti buon lavoro rd ottimi risultati.

GRAFICO ALFA-OMEGA
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IL DECAGONO

IL DECAGONO

DECAGONO 

Il decagono è usato in radiestesia per molteplici utilizzi. La sua potenza e versatilità è stata studiata a fondo e sviluppata dai fratelli belgi Sevranx

durante il secolo scorso. Il suo utilizzo è basilare in radiestesia e in radionica.

Per il concetto di funzionamento occorre conoscere le onde di forma e le sue leggi che verranno trattate in un articolo futuro, comunque l’onda di forma del dacagono crea un campo energetico isolato dai campi esterni e concentra al suo interno amplificando per risonanza tutto quello che si trova entro il suo perimetro. In parole povere possiamo dire che il decagono crea un campo chiuso per cui al suo interno quando noi mettiamo qualche cosa, che sia un testimone, un oggetto, delle parole, un medicamento, ecc. , le frequenze di quello che immettimo (al suo interno) non possono uscire e rimbalzando sul perimetro  ritornano all’oggetto stesso che abbiamo inserito e lo caricano, e questo si ripete fino a saturazione, a questo punto la valorizzazione è completata.

Il decagono si usa prevalentemente per le seguenti operazioni per le quali è indispensabile:

creazione di testimoni artificiali

creazione di testimoni parola

valorizzazione di testimoni

replicazione di rimedi

 

creazione di testimoni artificiali: quando non avete un testimone biologico (foglie, peli, sangue, saliva, capelli, unghie, ecc.) di una pianta, animale o persona, potete crearne uno artificiale in questa maniera: per esempio per una persona prendete una sua fotografia, scrivete con una matita (grafite) o con inchiostro di china il nome anagrafico , il luogo e la data di nascita e ponete il tutto al centro del decagono orientato con un lato al nord magnetico, nel giro di qualche tempo (da controllare col pendolo) il testimone sarà pronto ed avrà valore quasi come un testimone biologico.

NOTA BENE: se si cerca di fare una operazione su una persona e non vi è l’accordo della stessa, questa operazione non funzionerà per il blocco creato dall’inconscio della persona stessa e si creerà un’onda di ritorno amplificata verso chi lo usa fraudolentemente e che potrebbe essere molto dannosa.

La stessa procedura si usa per le piante e gli animali con l’avvertenza che l’accordo dovrà essere dato dal proprietario.

 

creazione di testimoni parola: potete creare un testimone anche prendendo un foglietto bianco pulito sul quale scriverete quello che vorreste come testimone con parole precise, semplici ed essenziali (nome di persona, animale, prodotto, sostanza, medicina, luogo o altro) e lo ponete all’interno del decagono orientato, lasciandolo per il tempo necessario (da controllare col pendolo) alla valorizzazione completa.

Va da sé che i testimoni artificiali e vieppiù quelli parola hanno molta meno efficacia di un testimone biologico.

 

 valorizzazione di testimoni: se avete dei testimoni, anche biologici, che hanno perso la loro forza per varie ragioni che possono essere utilizzo inappropriato in radionica, deterioramento o altro, potete valorizzarli ponendoli al centro del decagono e lasciarli il tempo necessario. Potete anche valorizzare un oggetto, come un anello, un bracciale, una collana o una suppellettile ma facendo attenzione prima di pulirla da tutta la “non luce” e dalle influenze esterne o di chi le ha portate od usate, in quanto se non lo faceste valorizzereste anche le negatività.

 

replicazione di rimedi: il decagono serve anche a replicare o riprodurre le frequenze energetiche di varie sostanze caricandole su acqua o polveri inerti. Se volete replicare una sostanza (si intende solo le frequenze energetiche) di qualsiasi tipologia in una sostanza neutra tipo acqua, granuli omeopatici, amido di mais, talco od altro, basta mettere al centro del decagono orientato la sostanza da replicare con accanto la sostanza neutra e lasciare il tempo necessario alla impregnazione. In parole povere se prendete un’aspirina e la ponete nel decagono assieme ad un bicchiere di acqua per il tempo necessario da trovare con il pendolo, avrete nell’acqua solo le frequenze dell’aspirina senza coadiuvanti: un pò come prendere un’aspirina omeopatica.

 

Se la cosa Vi interessa potete scaricare qui sotto un dacagono per fare tutti gli esperimenti che vorrete e che vi consiglio. Buon lavoro.

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I CIRCUITI OSCILLANTI

I CIRCUITI OSCILLANTI

I CIRCUITI OSCILLANTI

Una volta erano di moda, mi ricordo fanciulle e giovani che ostentavano con grande nonchalance strani braccialetti che a dir loro servivano a migliorare la salute o a togliere i dolori, soprattutto ossei. Questi bracciali si basano sulle scoperte di Georges Lakhovsky   che sosteneva che la cellula viva può paragonarsi ad un circuito elettrico oscillante che emette e riceve radiazioni.

“I circuiti oscillanti sono dispositivi che permettono di utilizzare l’origine delle onde elettromagnetiche naturali per conservare l’equilibrio oscillatorio cellulare, mantenendo la salute o, in caso di destabilizzazione, ristabilizzarla.” Quindi hanno la capacità di riarmonizzare e riequilibrare la cellula, che, per effetto di frequenze esterne, potrebbe essere disequilibrata.

 

Sono stati trovati graffiti preistorici che potrebbero essere interpretati come circuiti oscillanti ed in Africa e precisamente in Congo è stato osservato che in alcune tribu si usava cingersi la testa con un filo di ferro per togliere l’emicrania.

La radioestesia ha studiato a lungo questi circuiti e portato a termine moltissimi test ed esperimenti per arrivare alle conclusioni che gli effetti su esseri viventi ( uomo, animali, vegetali) si possono riassumere in questi termini:

 

-favoriscono la crescita in altezza e peso ed attivano la germinazione delle piante

-accelerano la cicatrizzazione e ricostruzione dei tessuti

-semba che possano attivare le energie di difesa

-possono servire come protezione dalle onde nocive ed in certa misura dagli effetti della radioattività crescente dell’atmosfera.

Per la seguente trattazione sarebbe lunghissimo e inutile elencare i personaggi, gli scienziati e gli studi fatti che portano a questi risultati.Sono vere e proprie antenne che sintonizzano le cellule del corpo con le frequenze cosmiche mettendole in risonanza fra loro. Il corpo riceve una carica energetica recuperando energia vitale, mentre le continue problematiche quotidiane portano il corpo in fase di stress psico-fisico. Sono spire metalliche a circuito aperto nelle quali l’energia cosmica oscilla alternatamente da un polo all’altro, emettendo energia all’interno di esse.

Consideriamo ora tutte le caratteristiche e modalità di utilizzo per trattare una pianta, un animale o un essere umano:

– la scelta tra braccialetto, cintura o collana per un essere umano, un collare per un animale e una semplice spira per le piante.

– per la collana e il braccialetto la forma del circuito: aperto, chiuso, chiuso con dielettrico–  

-la lunghezza del filo metallico da utilizzare

– la natura del metallo utilizzato per il filo

– il colore dell’isolante o del filo (non serve per le piante e per i dispositivi anti onde nocive)

– tempi e modi di utilizzo (per le piante non servono)

 

Per determinare queste modalità con il pendolo occorre un testimone, meglio se biologico, della persona, animale o pianta, oppure disegno e orientazione mentale.

Per la lunghezza del filo si opera come per i SELF   però in questo caso possiamo avere lunghezze diverse per lo stesso scopo ed è d’uopo scegliere quella più confacente all’utilizzo prescelto. E per i colori fare attenzione che il nero ed il rosso ritardano l’attività del circuito ed il bianco al contrario la aumenta di molto.

Attenzione alle tempistiche di utilizzo che vanno ricercate con il pendolo e quadranti adatti (orari e giornalieri) in quanto l’efficacia può variare nella giornata.

Costruzione dei vari tipi di circuiti oscillanti:

per le piante occorre del filo metallico o di rame nudi di 14/10 o 15/10 o 20/10 mm. a seconda della scelta (da fare con il pendolo) e  della pianta da trattare, coperto da una guaina gialla sarebbe l’ideale, ma comunque cercate il colore con il pendolo.

Misurare col pendolo, con l’aiuto di un doppio metro, la lughezza che occorre e tagliare il filo esattamente e formare una o due spire che vanno attorno al tronco fermate  da un supporto isolante

Per le piante il circuito può rimanere sul posto anche per molte settimane o molti mesi e dei circuiti ben studiati e realizzati possono guarire le diverse malattie, possono realizzare una difesa naturale contro i parassiti, fanno crescere con vigore e anticipano la fioritura anche allungandola.

Per gli animali il dispositivo che conviene maggiormente è indubbiamente il collare, per questo prendete un cavetto telefonico che è morbido e contiene fili di rame rigidi isolati con colori diversi. Controllare col pendolo sa usare il filo integro o solo uno dei fili componenti il cavetto. Cercate un collare o fatene uno del colore che vi servirà per questa operazione (in questo caso il colore del filo non ha importanza in quanto quello che vale è il colore del collare).

Cercate col pendolo la lunghezza del filo necessaria per un collare oscillante per l’operazione che vi serve e controllate se deve essere aperto, chiuso o chiuso con dielettrico.

Se il circuito deve essere aperto occorrerà avere un collare più lungo del filo almeno di alcuni centimetri: si fisserà il filo all’esterno del collare con dei punti non metallici facendo attenzione che a collare chiuso sul collo dell’animanle le due estremità del filo non si tocchino; se invece il circuito deve essere chiuso occorre che la parte metallica dei due capi del filo siano collegati fra loro o saldati assieme in maniera che non possano staccarsi; se invece il circuito deve essere chiuso con dielettrico allora occorrerà denudare le due estremutà del filo e collegarle fra loro con del filo di nylon da pesca, o altro materiale non conduttore, in maniera solida.

Per gli umani vanno bene collane e cinture, meno bene i braccialetti che servono in certi casi.

Per le collane e braccialetti: prendere un filo di metallo (rame, ottone, argento, oro), tagliarlo alla lunghezza trovata per il risultato ricercato e controllare se il circuito deve essere chiuso, o chiuso con dielettrico. Per una collana o braccialetto in circuito chiuso fare attenzione che le due estremità del filo siano saldamente collegate, anche eventualmente con una chiusura metallica (tipo collana).  Per un circuito chiuso con dielettrico le due estremità del filo vanno collegate saldamente fra loro da un filo di nylon o altro di materiale non conduttivo che può essere ricoperto con strutture (perle, tubicini, ecc.) di vetro o legno o plastica come isolante colorato (sempre da cercare col pendolo).

Le collane sia chiuse che chiuse con dielettrico vanno portate con la chusura sulla nuca, come una normale collana.

Per i braccialetti se  ne  possono portare anche più assieme di vari metalli a patto che il metallo sia a contatto direttamente con la pelle (metalloterapia).

Per cinture la cosa più semplice sarebbe utilizzare una cintura preferibilmente in tessuto di colore neutro. Dalla parte interna della cintura si fisserà il filo tagliato alla giusta misura e colorato (eventualmente con una guaina) fissandolo con dei punti o altro non conduttore, se il circuito è troppo lungo si faranno dei zig zac (il circuito aperto).

La cintura a circuito ascillante si porta con la chiusura sul dietro (reni) e non a contatto con la pelle ne esteriormente sopra i vestiti.

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I SOLENOIDI COME TESTIMONI

I SOLENOIDI COME TESTIMONI

self e pomodori

self o solenoidi usati in agricoltura al posto dei trattamenti fitosanitari o concimazioni

Sono in studio arrovellandomi il cervello alla ricerca di una soluzione che mi frulla in testa da qualche giorno. Ho la sensazione che qualcosa cerchi di distrarmi, un rumore strano e famigliare. Realizzo che il telefono mi sta chiamando con trilli sempre più insistenti. Appoggio pendolo e matita, mi alzo dal mio scranno, attraverso la stanza ed alzo la cornetta: “perché non rispondi mai al telefono!, è più di un’ora che ti chiamo!”. La voce la riconosco anche se sono ancora con la mente dall’altra parte e rispondo: stavo lavorando.

“Alle due di notte?, pensavo tu dormissi, scusa se ti chiamo a quest’ora ma ho un grosso problema: sto male, anzi malissimo, sono sul divano e non riesco a muovermi, puoi fare qualche cosa?”. Controllo subito, opero e ti faccio sapere, rispondo io.

Il problema riscontrato era un abbassamento energetico importante dovuto a perdita di energia da una ferita di una operazione recente. Chiusa la perdita e ricaricata l’energia ho richiamato la mia amica e prima che io potessi parlare “sto cominciando a stare meglio”.

Le dissi di passare l’indomani al mio studio che le avrei fatto un regalo.

Mentre operavo sul suo testimone mi venne in mente che un tempo avevo fatto degli esperimenti in agricoltura con i “self” come li chiamano i francesi, con risultati molto interesanti e mi ripromisi di prepararne uno per regalarlo a lei, da portare come anello o pemdente.

SELF

self o selenoide in filo di rame

Cosa sono i “self” o comunemente detti “solenoidi” 

A prescindere dall’uso dei solenoidi in campo elettrico ed elettronico, in radioestesia, gli antichi operatori scoprirono che potevano essere dei perfetti testimoni di sostanze, e così gli avevo usati in agricoltura. Possiamo ottenere anche testimoni perfetti, validi per tutti gli operatori, di tutti i corpi e fenomeni della natura.

Le proprietà sono quelle di captare, di emettere, di trasformare o di polarizzare la maggior parte delle “influenze” che si individuano in radiestesia.

In effetti un self costruito in filo metallico forma antenna ricevente senza essere eccitata da alcuna forma di normale energia, ed emette anche a grande distanza le influenze con le quali si sintonizza, e questo dipende dalla lunghezza del filo.

Senza addentrarci in spiegazioni tecniche che in questo ambito sarebbero inutili, vediamo come costruire un self radioestesico funzionante.

Prendete un filo metallico, il rame, di qualsiasi spessore (di 5/10 mm può andare bene), sarebbe ottimale in quanto può essere lavorato senza difficoltà e mantiene bene la forma delle curve. Stendetelo dritto orizzontalmente (l’orientamento non ha importanza) su un tavolo bloccandolo con dello scoctch in cima ed in fondo. Ad un’estremità, posizioniamo un campione o un testimone ordinario della sostanza desiderata, oppure un testimone artificiale, comprese radiazioni: vitali, mentali, nervose, simpatiche, ecc..

Concentriamoci su quello che vogliamo ottenere, prendiamo il nostro pendolo e teniamolo verticalmente sul testimone, comincerà una girazione destrorsa, poi nella direzaione del filo. Scorrete piano lungo il filo fino a quando il pendolo non cambia oscillazione da orizzontale a verticale in un punto specifico del filo. Con una matita o un ferro appuntito segneremo il punto individuato in maniera precisa e dovremo tagliare il filo esattamente in questo punto. Questo pezzo di filo è il testimone del campione o sostanza in questione.

Questo è un testimone molto debole, ma se avvolgiamo il filo a spirale questo continua a costituire un testimone della sostanza ma un testimone molto più potente. Soprattutto se la spirale è forte, e cioé se è avvolta in senso orario o antiorario secondo le indicazioni che possiamo avere dal pendolo se le cerchiamo sopra la sostanza di partenza.

Gli unici criteri importanti sono la lunghezza esatta del filo e la direzione dell’avvolgimento – lunghezza e direzione che devono quindi essere regolate sulla sostanza stessa o sul testimone. Molti operatori tuttavia realizzano questi testimoni con un semplice orientamento mentale.

Per quello che è la direzione dell’avvolgimento abbiamo questa formula:

Solenoidi formati a “S” in senso orario, ruotando dal basso verso l’alto

Solenoidi formati a “Z” ruotando in senso antiorario dal basso verso l’alto

Possiamo anche collocare questi testimoni in piccole scatole di cartone o in piccoli tubi di vetro, chiusi ermeticamente o tappati.

Non è quindi essenziale avere un campione della sostanza o un testimone ordinario del fenomeno all’inizio. Sarà sufficiente cercare la lunghezza necessaria del filo e la direzione dell’avvolgimento pensando a ciò che si desidera accordare o secondo un pensiero e parole giuste e precise. L’arrotolamento può essere fatto su un bastone di legno, un tubetto,  una matita o un manico di scopa, il diametro e la spaziatura delle curve apparentemente non hanno alcun significato.

Penso sia tutto chiaro e vi spingo a provare, l’importante è la precisione. Come esempio troverete qui sotto due misurazioni sempre utili pronte per essere costruite.

self utilizzati in agricoltura

self fatti da Roberto per utilizzo su spruzzatori agricoli

vitalità     194 mm avvolgimento Z

energia vitale 145 mm avvolgimento s

energia fisica 108 mm avvolgimento S

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