COSÌ PENSAVI DI AVER CAPITO COSA SIA LA RADIONICA…BE’, PROBABILMENTE NO!!!

COSÌ PENSAVI DI AVER CAPITO COSA SIA LA RADIONICA…BE’, PROBABILMENTE NO!!!

Articolo di Tony Scofield

Tony Scofield è stato Presidente della Radionic Association e attualmente fa parte del suo comitato medico e scientifico. Questo estratto dell’articolo è tratto dal Radionic Journal, Spring 2007, vol.52 n° 2)

Recentemente stavo pranzando con dei miei ex-colleghi in un pub quando due di loro, ambedue scienziati sofisticati, hanno ammesso che non comprenderemo mai la vita, l’universo e qualunque cosa, il che da una parte mi ha sorpreso, dall’altra mi ha rinfrescato. Ho risposto che parlando con una visione logica, l’universo non è forse impossibile come qualcosa che nasce dal niente, almeno il niente che conosciamo? Non posso accettare la risposta dei fisici che questa non è una domanda valida, né che tutto possa essere spiegato dalla matematica. Anche pensare ad un Dio, non risolve da dove è venuto questo Dio? Naturalmente, la soluzione è che stiamo cercando di comprendere il mondo solo con la conoscenza a noi disponibile, che è, a quanto pare, insufficiente. Molto manca, e di questo, sospetto che non avremo mai coscienza in questa esistenza. Nella nostra attuale manifestazione non possediamo semplicemente i sensi per vederlo. Tuttavia, il vantaggio di cercare di capire il significato della vita, l’universo e tutto il resto insieme alla gradita compagnia di amici in un pub è che l’inevitabile fallimento è ampiamente compensato da una eccellente pinta di Shepherd Neame Masterbrew!

Il principio radionico: la mente sulla materia

Le spiegazioni di come funziona la radionica implicano sia un approccio fisico, scientifico, che un approccio più esoterico, che include la mente e la coscienza. In questo articolo sviscero le ultime spiegazioni proposte alla luce degli avanzamenti nella meccanica quantistica come nell’aumentato riconoscimento che viene posto sul ruolo della mente. Poiché la pratica radionica si è anch’essa evoluta, il ruolo centrale della mente in questo tipo di guarigione è ancora più appariscente. Sono passati 24 anni da quando David Tansley nel suo libro “Radionics, Science or Magic?” sottolineava l’inconsistenza tra la pratica radionica e il modello fisico che molti hanno adottato come mezzo per spiegare ciò che fanno. Credeva che la radionica non avesse un posto nel sistema di credenze della scienza ortodossa ma fosse una “interfaccia con dimensioni più elevate di realtà e coscienza”. Considerava la radionica una forma di “guarigione mentale nella quale gli apparecchi non sono necessari per scoprire o misurare quelle energie che forniscono un quadro del paziente. Sono semplicemente un fattore di collegamento, o fattore chiave, in un processo di scambio di energie che avviene a un livello superiore a quello fisico. Gli strumenti possono avere il loro ruolo da giocare ma solo fino a che fungono da legame e da focalizzazione dei poteri di guarigione dell’operatore”.

Tansley era esplicito nel sostenere che per almeno 50 anni le reazioni e le scoperte radioniche erano state interpretate scorrettamente, usando termini clinici presi direttamente dalla medicina ortodossa, quando avrebbero dovuto essere interpretati come indici di assorbimento, distribuzione e flusso di energie, o la loro mancanza nella personalità umana. Introdusse nella radionica il concetto di due dimensioni di attività. Nella Dimensione I domina l’emisfero sinistro del cervello, ed è l’aerea della logica e delle nostre attività ordinarie, il livello della realtà fisica. Nella Dimensione II domina invece l’emisfero destro, e l’intuizione regna sovrana, è la dimensione della realtà trascendente olistica, della coscienza. In questa dimensione tempo e distanza non esistono, e la guarigione avviene istantaneamente appena il campo energetico del paziente e dell’operatore si intrecciano, quando l’operatore pensa al paziente. La sua teoria, sebbene non originale perché già sostenuta da precedenti ricercatori, afferma fermamente che la radionica non può essere spiegata senza un modello esoterico, e fu proprio Tansley a introdurre i concetti del misticismo orientale per fornire un modello con cui lavorare.

Molti oggi credono che sia l’energia della mente il principio operativo fondamentale della radionica e una figura chiave nel portare questa nozione agli operatori radionici fu George de la Warr. De la Warr investigò il fenomeno sperimentalmente. Per esempio, condusse esperimenti su piante coltivate nella vermiculite. Disse ai suoi assistenti quale vermiculite era stata trattata radionicamente per aumentare la rata di crescita delle piante, e quale no. In realtà, nessuno dei due materiali era stato trattato, eppure le piante coltivate in quello che gli assistenti pensavano fosse stato trattato crebbero meglio. Simili esperimenti sono stati condotti da altri. In effetti Tansley credeva che il più grande contributo dei de la Warr alla radionica fosse proprio richiamare l’attenzione di volta in volta sempre sul ruolo della mente nella radionica.

La mente può essere considerata il veicolo della coscienza umana, che include sia i processi consci che quelli inconsci che influenzano il comportamento. Una mente universale, suggerita da Alice Bailey sarebbe associata ad una coscienza universale, se tale cosa esiste. Infatti questo è un discorso di fede. Comunque questi concetti che sono spiegati in dettaglio dai non-scienziati spesso forniscono una base che permette di comprendere la radionica. Sia Westlake che Tansley espressero la visione che la comprensione della radioestesia e della radionica erano malamente ostacolate dal desiderio di spiegare il fenomeno nei termini di una scienza ortodossa. Tuttavia, molte cose sono cambiate nella fisica da quando Tansley pubblicò il suo libro sebbene ci sia sempre tensione tra coloro che adottano una spiegazione fisica e quelli che preferiscono una visione più esoterica. Lo scopo di questo articolo è di riesaminare se la radionica sia meglio spiegata dai concetti della scienza moderna o come Tansley suggerì, dal coinvolgimento della mente e della coscienza umana.

La guarigione e la meccanica quantistica

Ultimamente l’attenzione di molti di coloro che praticano la medicina vibrazionale si è rivolta alla fisica quantistica alla ricerca di un paradigma accettabile per spiegare fenomeni come la guarigione. La meccanica quantistica descrive il comportamento delle particelle fondamentali a livello subatomico. Tuttavia, la sua comprensione è molto difficile per la stragrande maggioranza delle persone! Nonostante ciò, molti scrittori di medicina complementare hanno provato a mettere in relazione ciò che accade nell’interazione paziente/guaritore prendendo come riferimento lo strano comportamento del mondo a livello quantico. Nel giro di pochi anni il ruolo del vuoto quantico e il relativo mare di energia punto-zero predetto dal Principio di Indeterminazione di Heisenberg sono diventati una struttura in cui piazzare svariati fenomeni paranormali, incluso la guarigione. Che ci sia o meno alcuna validità in tutto ciò resta da vedere giacché c’è ben poco in realtà a sostegno di queste ipotesi. Lo studio sperimentale sulla comunicazione da cervello a cervello che sarebbe rilevante nella radionica per l’interazione operatore-paziente, suggerisce che il trasferimento tra cervelli non è istantaneo, e addirittura a volte capita che il cervello del ricevente risponda prima che quello che trasmette mandi lo stimolo. Come specificato da Bob Charman, “questo apparente riversamento temporale è un non senso di una causa che precede l’effetto, ma in ogni caso, la simultaneità di cambio richiesta di una relazione QE non locale non può essere applicata, perché almeno in questi tre casi documentatii non è avvenuta.”

Le spiegazioni che implicano la meccanica quantistica possono essere descritte come un approccio che va dal basso in alto: estrapolare dal reame del piccolo (il livello subatomico) per arrivare a quello del grande (il mondo della nostra esperienza). Comunque, Chris Clarke della Southampton University ha indicato la grande difficoltà insita in questo approccio per spiegare su larga scala gli eventi quotidiani con effetti quantistici, perché la coerenza dell’entanglement delle particelle che sarebbe cruciale per una spiegazione soddisfacente verrebbe persa in seguito alle interferenze dell’ambiente (risultando in de-coerenza). In altre parole, al di là di studi di laboratorio con i fotoni, il modo in cui le particelle si intrecciano e quindi la natura di qualunque correlazione tra di loro, sarebbe totalmente a casaccio nel mondo più grande, a causa dell’interferenza dell’ambiente. A livello di più grandi sistemi di particelle, per esempio negli organismi viventi, la situazione peggiora ancora a causa della loro grande interazione con l’ambiente. Sistemi più estesi si destabilizzano molto più facilmente di quelli piccoli. Clarke preferisce una visione cosmologica, dove l’intero universo è visto come un sistema quantico e permette un’influenza dall’alto in basso (dal sistema grande al più piccolo) così come influenze dal basso in alto. Questo eliminerebbe il problema della perdita dell’informazione quantica nell’ambiente (de-coerenza) giacché l’universo non avrebbe un ambiente. Cosmologicamente l’informazione non viene mai persa. L’universo rimarrebbe sempre coerente e sarebbe sempre un sistema quantico puro.

Molti operatori lavorano con l’idea che sia il corpo eterico a fornire l’impronta per il corpo fisico. Il corpo eterico fornisce energia, stabilizza e provvede alla crescita e alla riparazione delle cellule ad un livello primario. Le distorsioni del corpo eterico si pensa possano spesso esprimersi come malattia nel corpo fisico. Il concetto di blocco del flusso dell’energia come causa della malattia ha molti avvocati, come Westlake o gli insegnamenti esoterici, tra cui quello degli Huna. Westlake scoprì che per guarire bisognava rimuovere questi blocchi, restaurando un flusso tra i corpi sottili. Fu Tansley a introdurre questa visione teosofa e propria del misticismo orientale nella radionica, come modo di razionalizzare i suoi protocolli. Ma dovrebbe sempre essere ricordato che il concetto dei corpi sottili è solo un modello e non esiste evidenza fisica della loro esistenza. Tuttavia questo modello si è dimostrato utile da molti anni per razionalizzare ciò che accade durante la guarigione. Un certo numero di persone stanno ora cercando di far rientrare questi concetti esoterici in una struttura fornita dalla meccanica quantistica. Se avranno successo si vedrà.

L’importanza del modo di vedere

Un aspetto importante della guarigione riguarda la visione del terapeuta. LeShan enfatizza l’importanza di una visione propria poiché gli operatori di successo credono nel loro approccio alla radionica e tutti vedono la loro area di enfasi (parassiti, virus, traumi, ecc) come la più importante. Tutte le terapie, inclusa quella convenzionale, esistono nella loro propria coerente visione. Queste visione sono cambiate nel tempo e la pratica della medicina è solo il riflesso della attuale visione prevalente. Se la medicina convenzionale ha le sue radici nella visione meccanicistica cartesiana dell’universo, molte medicine complementari come abbiamo già visto, dichiarano di guardare da altre parte per la comprensione dei loro approcci più “olistici”. I terapeuti e fino a un certo punto i pazienti, idealmente lavorano all’interno di una visione condivisa nella quale tutti loro credono. Il lungo addestramento di molti terapeuti, nella medicina tradizionale o complementare, e anche lo sciamanesimo, instillano negli studenti un credo in quella specifica disciplina che permette loro di operare utilizzandola con successo. Molti degli strumenti usati sono visivamente di grande effetto, e formano parte del modo di vedere la terapia. Sono una parte importante del rituale di guarigione, ma dubito che molti abbiano davvero una funziona tecnologica significativa. Ora andiamo più in dettaglio nell’esame del ruolo degli strumenti e delle rate nella radionica.

Il ruolo dello strumento

Ci sono stati innumerevoli esempi di strumenti risultati efficaci quando internamente non c’era alcun filo o si era persa la connessione dei fili, o non erano connessi all’elettricità, e molti operatori hanno lasciato perdere le loro “scatole” a un certo punto durante la loro carriera, avendo scoperto che ottenevano gli stessi buoni risultati anche senza di esse. Addirittura nel 1958 Elizabeth Baerlein scrisse che secondo lei il lavoro radionico non aveva niente a che vedere con fattori meccanici. E allora, che ruolo hanno gli strumenti nella pratica radionica? Molti vedono lo strumento come una estensione della mente dell’operatore che aiuta nell’eseguire il suo intento. Kuepper va avanti dicendo che i protocolli di radionica hanno lo scopo primario di chiarificare l’intento dell’operatore, essendo l’intento il fattore supremo nel decidere cosa farà lo strumento. Lungo le stesse linee King crede che gli strumenti siano esclusivamente ” apparecchiature pratiche che permettono al subconscio di oggettivare le informazioni”. Possono sintonizzare la focalizzazione della mente dell’operatore. La concentrazione è importante ed è qui che il testimone, l’oggetto che rappresenta il paziente può giocare un ruolo. E’ un simbolo di ciò che devi contattare. I testimoni sono quindi non strettamente necessari e Tansley ha documentato diversi casi che lo provano, ma egli credeva che potevano essere necessari per soddisfare le richieste di logicità dell’emisfero sinistro del cervello, come le manopole e le rate, e davvero, per soddisfare l’emisfero sinistro può avere un ruolo primario lo strumento stesso. Fornisce un simbolo fisico del processo di guarigione. Potrebbero anche tenere occupato l’emisfero sinistro del cervello mentre quello destro compie la guarigione. Certo sembrano importanti per distrarre l’attenzione della mente logica durante la guarigione. Tansley descrive questo stato come “attenzione rilassata”. Molti operatori incluso il sottoscritto trovano importante occupare l’emisfero sinistro con materie mondane per permettere la guarigione presumibilmente attraverso l’intervento del subconscio.

Molti di questi strumenti quindi forniscono al terapeuta solamente un mezzo per entrare in una situazione di guarigione, per capire il problema con la sua visione, e per eseguire un rituale che richiami l’energia di guarigione. Questa non è un’idea nuova. Molti altri autori credono che gli strumenti di guarigione rilascino il potenziale di guarigione del paziente ed è il paziente piuttosto che le proprietà dei rimedi che dovrebbe essere esaminata per ottenere una migliore comprensione dei meccanismi di guarigione. Westlake certamente credeva che gli strumenti di guarigione erano semplicemente strumenti per aprire la coscienza del paziente, ed era questo che poi portava ad un cambiamento fisico. King riassume la situazione dicendo che “il vero potere dello strumento giace nell’operatore, non nei suoi attrezzi.”

Dovremmo essere onesti con noi stessi su ciò che succede con la radionica e non cercare spiegazioni ortodosse quando la scienza è manifestamente incapace di darle. Dovremmo accettare che la radionica deve evolvere a livello fisico e mentale per sopravvivere. Come disse Tansley: ” Quasi tutto ciò che non cambia e mantiene una capacità flessibile di adattarsi al flusso delle credenze, rivelazioni e nuove conoscenze deve alla fine cristallizzarsi e frantumarsi, perdendo la sua utilità ed efficacia”.

Il ruolo della coscienza nella guarigione è un filo comune che corre negli scritti di molte persone che hanno fatto e fanno radionica. Kuepper crede che l’essenza della radionica sia “l’unità dell’operatore e del soggetto, stabilita dall’intento e aiutata dallo strumento.” E l’attività fondamentale dietro l’applicazione della radionica è la manipolazione della coscienza.

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CHI SONO

Roberto Kechler

Roberto Kechler è un ricercatore, si occupa, da appassionato della materia di Radioestesia e Radionica da decenni. Con l’aiuto della Fisica quantistica il suo percorso di strade inesplorate in tali materie lo hanno portato a produrre delle frequenze dinamizzate per attuare l’equilibrio dell’organismo (umano, animale e vegetale) agendo sui campi energetici informati degli stessi.

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zzzzzzz….ZANZARA?

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zzzzz…ZANZARA?

Parecchi anni addietro, stavo lavorando sulle frequenze dinamizzate e scoprendo nuovi mondi di energie con curiosità e meraviglia quando una telefonata intercontinentale dall’Equador mi toglie dai miei sogni e mi riporta alla realtà. Era mia moglie e compagna di avventure nel mondo metafisico, che era volata in quel paese per lavoro e doveva rimanerci per un paio di settimane: qui ci sono zanzare giganti ed affamatissime, non riesco più a vivere serenamente e sono tutta una boilla, potresti fare qualcuna delle tue magie?.

Si sentiva male e le parole arrivavano a pezzetti, comunque le dissi: fra un paio di ore mettiti in una zona con wi-fi che ti mando una frequenza che potrebbe aiutarti, via whatsApp.

Stavo gia lavorando a questo tipo di frequenze in campo agricolo e mi ci è voluto poco  a studiare e realizzare una frequenza che fosse repellente per gli insetti, in maniera specifica per le zanzare.

Costruita e testata la frequenza la spedisco in Equador.

Il giorno dopo ricevo una chiamata di mia moglie entusiasta in quanto le famigerate zanzare se ne stavano alla larga e lei poteva uscire e lavorare avendo eliminato il problema zanzara!

Dopo questo episodio la frequenza è diventata la compagna estiva di tanti amici e per questo la voglio condividere anche con chi è interessato.

FRQUENZA REPELLENTE ZANZARA
 

Questa mattina di un sabato di fine agosto mi sono svegliato di buonora con un mucchio di idee per la testa. Mentre mi facevo la doccia e l’acqua mi scorreva sulla schiena ho sentito un gran bruciore sulla spalla.

Un insetto, forse un ragno, aveva banchettato allegramente sulla mia spalla, senza che io me ne accorgessi, lasciando una miriade di bucherelli. Io normalmente non sono molto appetito dalle zanzare e dagli inseti e mi sono meravigliato dell’accaduto. Subito mi sono affrettato a controllare e studiare il problema. Il risultato lo potete trovare quì sotto e potete scaricarlo. Questa frequenza non sostituisce quella vecchia, che è ancora in perfetta efficienza, ma la integra per certe zanzare perniciose e per ragni dispettosi: vi conviene provarle tutte e due ed usare quella che fa più al caso.

REPELLENTE INSETTI NEW
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ENERGIA COSMICA E CIOTTOLI CHE AGISCONO

ENERGIA COSMICA E CIOTTOLI CHE AGISCONO

ENERGIA COSMICA E CIOTTOLI CHE AGISCONO

Vi siete mai chiesti come viviamo, da dove ricaviamo l’energia necessaria alla nostra esistenza? dal cibo, direte voi; certo dal cibo e anche dall’aria che respiriamo, dalla terra che calpestiamo, eccetera, ma mi domando: e tutte queste cose che abbiamo nominato da dove prendono l’energia nacessaria a loro e che poi devono trasmettere a noi?

Lo spazio, secondo le scoperte dei fisici, non sembrerebbe vuoto, bensì immerso in un campo energetico molto concentrato. Questa energia che è più veloce della luce, è la fonte di una energia infinita che sembra essere quel certo quid che tiene l’intero universo in armoniosa e sinergica crescita, cioè in fase di entropia negativa.  Lo si potrebbe paragonare a una specie di “collante universale” che impregna l’intero TUTTO, e ha in sé tutte le frequenze necessarie alla crescita e al benessere dell’Universo stesso.

Già 500 anni fa Theophrastus Bombastus von Hohenheim, conosciuto come Paracelso , sosteneva che l’organismo umano viene influenzato, oltre che dalle stelle e da altri corpi celesti, da una specie di emanazione sottile, o fluido, che pervade tutto l’universo.

Nikola Tesla  : “Ho scoperto una fonte di energia sconosciuta e inesauribile che può essere utilizzata. Ovunque, nel cosmo, vi è energia”.

Georges Lakhovsky : Afferma l’esistenza di un “campo energetico” che riempie tutto l’universo, ed è anche presente negli spazi intermolecolari e intra-atomici dei componenti elementari della materia.

Questo fluido energetico o energia cosmica, che troviamo in tutto il creato è quell’energia che mette in grado i nostri sistemi vitali di potersi rigenerare, crescere e ripararsi: vi siete mai chiesti come si rimargina una ferita o si riattacca un osso rotto, per esempio?

Il nostro organismo compie in continuazione un grande lavoro per il riconoscimento e la riparazione dei problemi dovuti a cause sia fisiche che di ordine emotivo e questo in sinergia con l’energia cosmica o energia vitale ma spesso abbiamo bisogno di un aiuto per riuscire a farlo, e per questo aiuto sono senz’altro molto utili la radiestesia e la radionica. Oggi valuteremo un metodo molto semplice, direi infantile, che mette a nostra disposizione delle tecniche semplici ma efficaci per poter utilizzare questa energia per i nostri scopi.

Dobbiamo fare una premessa: il numero  ha potere ordinatore nell’universo, dire ordine infatti significa dire numero. Questo infatti ha il potere di distinguere, quantificare, qualificare ogni cosa, che altrimenti sarebbe un’unica e indefinita materia. Se ci riferiamo a Pitagora e ad altri numerosi “scienziati” o filosofi antichi ci rendiamo conto che ogni cosa è rappresentata da un numero, oppure ogni numero rappresnta qualche cosa; ora, senza addentrarci nella numerologia, cosa molto interessante ma troppo lunga ed impegnativa da trattare in questa sede, possiamo dire che noi abbiamo la possibilità di trovare dei numeri che corrispondono a qualche cosa, questo sempre in campo radiestesico.

Veniamo ai ciottoli.

Nel secolo scorso un signore certo Mr. H. O. Busby, radioestesista inglese ha scoperto un sistema per caricare qualsiasi cosa con energia cosmica in maniera perpetua. È il primo tentativo di partire da un numero per selezionare una forza cosmica.

Noi siamo in un dominio sottile dove le forze che mettiamo in gioco obbediscono all’intenzione . Questo non arriva fino a creare delle energie che non esistono, ma comunque non può farci dimenticare dei fenomeni come il caricare dell’acqua o dei sassi come in questo caso.

Alta Vitalità

Alta Vitalità

I ciottoli da caricare possono essere dei sassi qualunque, quello che importa è lo scopo che si vuole raggiungere, occorre avere uno scopo molto chiaro ed eventualmente scriverlo per precisarlo meglio; questo per tradurre l’intenzione in un numero che rappresenti l’energia cosmica che stiamo cercando, e per fare questo ci serviamo del grafico che potete scaricare in fondo a questo articolo. Occorre anche dire che se circondiamo il numero con dei cerchi concentrici, rafforziamo il numero stesso e di conseguenza l’energia che rappresenta e veicola.

Quando avete il grafico davanti a voi e siete in modalità theta o in stato meditativo portate il pendolo al centro del grafico tra i numeri 15 e 9 sulla linea omega-alfa e attraverso una semplice interrogazione mentale fate la domanda: lo scopo al quale desidero arrivare, può essere rappresentato con un numero che sia l’espressione di una forza cosmica appropiata?

Se non riceviamo risposta o il pendolo ci indica disaccordo, allora lasciamo stare in quanto vuole dire che non c’è una forza cosmica che possa aiutarci con questa tecnica.

Se abbiamo l’accordo, portiamo il pendolo sulla lettera omega ed qui la sua oscillazione ci indicherà il numero di cifre con le quali sarà composto il numero che cerchiamo (da 1 a 15).

Spostiamo il pendolo sulla lettera alfa, poniamo il nostro dito indice libero sul numero 1 del settore omega e vediamo che il pendolo oscillarà verso uno dei 10 numeri del settore alfa, e questa sarà la prima cifra del numero che stiamo cercando.

Facciamo lo stesso con la seconda cifra ponendo il dito sul 2 del settore omega  e così di seguito per tutte le cifre.

Quando abbiamo il nostro numero riportiamo il pendolo sulla lettera omega e l’oscillazione dello stesso ci indicherà di quanti cerchi concentrici deve essere contornato il nostro numero.

A questo punto il gioco è finito, basta disegnare il numero di cerchi concentrici trovato e scrivere al centro il numero, sempre

Togliere il mal di testa

Togliere il mal di testa

con grafite (matita) o china nera. La dimensione del grafico non influisce sul risultato.

È importante considerare bene che le foze mobilizzate con i numeri sono di essenza cosmica, in quanto sono le forze cosmiche che formiscono le influenze più forti e più precise attraverso il loro equivalente numerico.

Ora tutto è pronto: basta mettere un ciottolo al centro del grafico che abbiamo appena costruito e caricarlo facendo girare il pendolo in senso orario per il tempo necessario perché si carichi (4 o 5 minuti), lo si constata con l’arresto del pendolo.

Alcune avvertenze: 

l’impregnazione è definitiva ma il sasso cedendo energia si scarica lentamente, sarebbe bene controllarlo settimanalmente e ricaricarlo quando la sua carica è più bassa del 50%

Una volta impregnato non è possibile reimpregnarlo con energie diverse ma si può usare la stessa energia

 

Si possono moltiplicare per contatto sopra un foglio di metallo per il tempo di circa 24 ore.

Questi ciottoli hanno molteplici utilizzi, anzi direi quasi infiniti, dipende da voi, l’importante che i sassi dovranno essere impregnati specialmente con l’intenzione esatta di quello che si vuole e partendo da un grafico e numero pensati ed eseguiti esattamente con questo scopo.

C’è chi li usa per proteggere la casa da energie nocive, chi li usa in agricoltura (in questo caso i sassi vanno tenuti lontani dalle piante almenno 50 centimetri), chi li porta sulla persona, ecc.

Equilibrio

Le possibilità sono moltissime e vanno sperimentate per cui auguro a tutti buon lavoro rd ottimi risultati.

GRAFICO ALFA-OMEGA
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IL DECAGONO

IL DECAGONO

DECAGONO 

Il decagono è usato in radiestesia per molteplici utilizzi. La sua potenza e versatilità è stata studiata a fondo e sviluppata dai fratelli belgi Sevranx durante il secolo scorso. Il suo utilizzo è basilare in radiestesia e in radionica.

“Il decagono è il simbolo della materializzazione di cose, progetti, idee, ecc.

I suoi dieci lati corrispondono:

– il pensiero che ha presieduto la realizzazione,

– il verbo che lo evoca (nome, simboli, ecc.),

– alla sostanza,

– alle energie che agglomerano questa sostanza,

– magnetismo (raggio fondamentale, numero, serie),

– la specie a cui appartiene la cosa, le sue caratteristiche,

– i caratteri e le proprietà della cosa,

– a impregnazioni, accordi, risonanze,

– nello stato di cose passato,

– al futuro stato della stessa.

Il decagono è una di quelle forme privilegiate che possono saturare qualsiasi testimone con forze ancora mal definite, e in particolare una parola testimone, per conferirgli maggior potere. È uno degli strumenti più preziosi per il rabdomante e il radioestesista. Amplifica qualsiasi testimonianza, in modo da renderla perfettamente utilizzabile nella ricerca radiestesica o nelle azioni radioniche.”

Per il concetto di funzionamento occorre conoscere le onde di forma e le sue leggi che verranno trattate in un articolo futuro, comunque l’onda di forma del dacagono crea un campo energetico isolato dai campi esterni e concentra al suo interno amplificando per risonanza tutto quello che si trova entro il suo perimetro. In parole povere possiamo dire che il decagono crea un campo chiuso per cui al suo interno quando noi mettiamo qualche cosa, che sia un testimone, un oggetto, delle parole, un medicamento, ecc. , le frequenze di quello che immettimo (al suo interno) non possono uscire e rimbalzando sul perimetro  ritornano all’oggetto stesso che abbiamo inserito e lo caricano, e questo si ripete fino a saturazione, a questo punto la valorizzazione è completata.

Il decagono si usa prevalentemente per le seguenti operazioni per le quali è indispensabile:

creazione di testimoni artificiali

creazione di testimoni parola

valorizzazione di testimoni

replicazione di rimedi

 

creazione di testimoni artificiali: quando non avete un testimone biologico (foglie, peli, sangue, saliva, capelli, unghie, ecc.) di una pianta, animale o persona, potete crearne uno artificiale in questa maniera: per esempio per una persona prendete una sua fotografia, scrivete con una matita (grafite) o con inchiostro di china il nome anagrafico , il luogo e la data di nascita e ponete il tutto al centro del decagono orientato con un lato al nord magnetico, nel giro di qualche tempo (da controllare col pendolo) il testimone sarà pronto ed avrà valore quasi come un testimone biologico.

NOTA BENE: se si cerca di fare una operazione su una persona e non vi è l’accordo della stessa, questa operazione non funzionerà per il blocco creato dall’inconscio della persona stessa e si creerà un’onda di ritorno amplificata verso chi lo usa fraudolentemente e che potrebbe essere molto dannosa.

La stessa procedura si usa per le piante e gli animali con l’avvertenza che l’accordo dovrà essere dato dal proprietario.

 

creazione di testimoni parola: potete creare un testimone anche prendendo un foglietto bianco pulito sul quale scriverete quello che vorreste come testimone con parole precise, semplici ed essenziali (nome di persona, animale, prodotto, sostanza, medicina, luogo o altro) e lo ponete all’interno del decagono orientato, lasciandolo per il tempo necessario (da controllare col pendolo) alla valorizzazione completa.

Va da sé che i testimoni artificiali e vieppiù quelli parola hanno molta meno efficacia di un testimone biologico.

 

 valorizzazione di testimoni: se avete dei testimoni, anche biologici, che hanno perso la loro forza per varie ragioni che possono essere utilizzo inappropriato in radionica, deterioramento o altro, potete valorizzarli ponendoli al centro del decagono e lasciarli il tempo necessario. Potete anche valorizzare un oggetto, come un anello, un bracciale, una collana o una suppellettile ma facendo attenzione prima di pulirla da tutta la “non luce” e dalle influenze esterne o di chi le ha portate od usate, in quanto se non lo faceste valorizzereste anche le negatività.

 

replicazione di rimedi: il decagono serve anche a replicare o riprodurre le frequenze energetiche di varie sostanze caricandole su acqua o polveri inerti. Se volete replicare una sostanza (si intende solo le frequenze energetiche) di qualsiasi tipologia in una sostanza neutra tipo acqua, granuli omeopatici, amido di mais, talco od altro, basta mettere al centro del decagono orientato la sostanza da replicare con accanto la sostanza neutra e lasciare il tempo necessario alla impregnazione. In parole povere se prendete un’aspirina e la ponete nel decagono assieme ad un bicchiere di acqua per il tempo necessario da trovare con il pendolo, avrete nell’acqua solo le frequenze dell’aspirina senza coadiuvanti: un pò come prendere un’aspirina omeopatica.

 

Se la cosa Vi interessa potete scaricare qui sotto un dacagono per fare tutti gli esperimenti che vorrete e che vi consiglio. Buon lavoro.

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I CIRCUITI OSCILLANTI

I CIRCUITI OSCILLANTI

I CIRCUITI OSCILLANTI

Una volta erano di moda, mi ricordo fanciulle e giovani che ostentavano con grande nonchalance strani braccialetti che a dir loro servivano a migliorare la salute o a togliere i dolori, soprattutto ossei. Questi bracciali si basano sulle scoperte di Georges Lakhovsky   che sosteneva che la cellula viva può paragonarsi ad un circuito elettrico oscillante che emette e riceve radiazioni.

“I circuiti oscillanti sono dispositivi che permettono di utilizzare l’origine delle onde elettromagnetiche naturali per conservare l’equilibrio oscillatorio cellulare, mantenendo la salute o, in caso di destabilizzazione, ristabilizzarla.” Quindi hanno la capacità di riarmonizzare e riequilibrare la cellula, che, per effetto di frequenze esterne, potrebbe essere disequilibrata.

 

Sono stati trovati graffiti preistorici che potrebbero essere interpretati come circuiti oscillanti ed in Africa e precisamente in Congo è stato osservato che in alcune tribu si usava cingersi la testa con un filo di ferro per togliere l’emicrania.

La radioestesia ha studiato a lungo questi circuiti e portato a termine moltissimi test ed esperimenti per arrivare alle conclusioni che gli effetti su esseri viventi ( uomo, animali, vegetali) si possono riassumere in questi termini:

 

-favoriscono la crescita in altezza e peso ed attivano la germinazione delle piante

-accelerano la cicatrizzazione e ricostruzione dei tessuti

-semba che possano attivare le energie di difesa

-possono servire come protezione dalle onde nocive ed in certa misura dagli effetti della radioattività crescente dell’atmosfera.

Per la seguente trattazione sarebbe lunghissimo e inutile elencare i personaggi, gli scienziati e gli studi fatti che portano a questi risultati.Sono vere e proprie antenne che sintonizzano le cellule del corpo con le frequenze cosmiche mettendole in risonanza fra loro. Il corpo riceve una carica energetica recuperando energia vitale, mentre le continue problematiche quotidiane portano il corpo in fase di stress psico-fisico. Sono spire metalliche a circuito aperto nelle quali l’energia cosmica oscilla alternatamente da un polo all’altro, emettendo energia all’interno di esse.

Consideriamo ora tutte le caratteristiche e modalità di utilizzo per trattare una pianta, un animale o un essere umano:

– la scelta tra braccialetto, cintura o collana per un essere umano, un collare per un animale e una semplice spira per le piante.

– per la collana e il braccialetto la forma del circuito: aperto, chiuso, chiuso con dielettrico–  

-la lunghezza del filo metallico da utilizzare

– la natura del metallo utilizzato per il filo

– il colore dell’isolante o del filo (non serve per le piante e per i dispositivi anti onde nocive)

– tempi e modi di utilizzo (per le piante non servono)

 

Per determinare queste modalità con il pendolo occorre un testimone, meglio se biologico, della persona, animale o pianta, oppure disegno e orientazione mentale.

Per la lunghezza del filo si opera come per i SELF   però in questo caso possiamo avere lunghezze diverse per lo stesso scopo ed è d’uopo scegliere quella più confacente all’utilizzo prescelto. E per i colori fare attenzione che il nero ed il rosso ritardano l’attività del circuito ed il bianco al contrario la aumenta di molto.

Attenzione alle tempistiche di utilizzo che vanno ricercate con il pendolo e quadranti adatti (orari e giornalieri) in quanto l’efficacia può variare nella giornata.

Costruzione dei vari tipi di circuiti oscillanti:

per le piante occorre del filo metallico o di rame nudi di 14/10 o 15/10 o 20/10 mm. a seconda della scelta (da fare con il pendolo) e  della pianta da trattare, coperto da una guaina gialla sarebbe l’ideale, ma comunque cercate il colore con il pendolo.

Misurare col pendolo, con l’aiuto di un doppio metro, la lughezza che occorre e tagliare il filo esattamente e formare una o due spire che vanno attorno al tronco fermate  da un supporto isolante

Per le piante il circuito può rimanere sul posto anche per molte settimane o molti mesi e dei circuiti ben studiati e realizzati possono guarire le diverse malattie, possono realizzare una difesa naturale contro i parassiti, fanno crescere con vigore e anticipano la fioritura anche allungandola.

Per gli animali il dispositivo che conviene maggiormente è indubbiamente il collare, per questo prendete un cavetto telefonico che è morbido e contiene fili di rame rigidi isolati con colori diversi. Controllare col pendolo sa usare il filo integro o solo uno dei fili componenti il cavetto. Cercate un collare o fatene uno del colore che vi servirà per questa operazione (in questo caso il colore del filo non ha importanza in quanto quello che vale è il colore del collare).

Cercate col pendolo la lunghezza del filo necessaria per un collare oscillante per l’operazione che vi serve e controllate se deve essere aperto, chiuso o chiuso con dielettrico.

Se il circuito deve essere aperto occorrerà avere un collare più lungo del filo almeno di alcuni centimetri: si fisserà il filo all’esterno del collare con dei punti non metallici facendo attenzione che a collare chiuso sul collo dell’animanle le due estremità del filo non si tocchino; se invece il circuito deve essere chiuso occorre che la parte metallica dei due capi del filo siano collegati fra loro o saldati assieme in maniera che non possano staccarsi; se invece il circuito deve essere chiuso con dielettrico allora occorrerà denudare le due estremutà del filo e collegarle fra loro con del filo di nylon da pesca, o altro materiale non conduttore, in maniera solida.

Per gli umani vanno bene collane e cinture, meno bene i braccialetti che servono in certi casi.

Per le collane e braccialetti: prendere un filo di metallo (rame, ottone, argento, oro), tagliarlo alla lunghezza trovata per il risultato ricercato e controllare se il circuito deve essere chiuso, o chiuso con dielettrico. Per una collana o braccialetto in circuito chiuso fare attenzione che le due estremità del filo siano saldamente collegate, anche eventualmente con una chiusura metallica (tipo collana).  Per un circuito chiuso con dielettrico le due estremità del filo vanno collegate saldamente fra loro da un filo di nylon o altro di materiale non conduttivo che può essere ricoperto con strutture (perle, tubicini, ecc.) di vetro o legno o plastica come isolante colorato (sempre da cercare col pendolo).

Le collane sia chiuse che chiuse con dielettrico vanno portate con la chusura sulla nuca, come una normale collana.

Per i braccialetti se  ne  possono portare anche più assieme di vari metalli a patto che il metallo sia a contatto direttamente con la pelle (metalloterapia).

Per cinture la cosa più semplice sarebbe utilizzare una cintura preferibilmente in tessuto di colore neutro. Dalla parte interna della cintura si fisserà il filo tagliato alla giusta misura e colorato (eventualmente con una guaina) fissandolo con dei punti o altro non conduttore, se il circuito è troppo lungo si faranno dei zig zac (il circuito aperto).

La cintura a circuito ascillante si porta con la chiusura sul dietro (reni) e non a contatto con la pelle ne esteriormente sopra i vestiti.

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